Mercati azionari a ottobre 2026: l’IA sostiene Wall Street, rendimenti in rialzo pesano sull’Europa
A ottobre 2026, i mercati azionari globali mostrano andamenti divergenti. Negli Stati Uniti, Nasdaq e S&P 500 beneficiano della crescita degli utili e degli investimenti legati all’intelligenza artificiale (IA). In Europa, invece, l’aumento dei rendimenti obbligazionari pesa sui listini. Le valutazioni elevate delle azioni statunitensi restano un possibile fattore di rischio, nonostante il quadro positivo degli utili.
In sintesi:
- Le azioni statunitensi avanzano, sostenute dagli investimenti legati all’IA e dalla crescita degli utili, ma le valutazioni restano elevate.
- I principali indici europei sono sotto pressione per l’aumento dei rendimenti obbligazionari e l’orientamento restrittivo della politica monetaria.
- I mercati del credito restano relativamente stabili, ma rendimenti più alti e rischi legati al credito ombra richiedono attenzione.
I principali indici a ottobre 2026
| Indice | Livello | Var. m/m | Var. a/a | EPS a/a |
S&P 500 | 7.819 | +1,3% | +16,4% | +30,1% |
Nasdaq 100 | 31.224 | +5,7% | +25,7% | - |
| Dow Jones | 51.521 | -3,5% | +10,6% | - |
FTSE 100 | 10.542 | -2,7% | - | +21% |
DAX 40 | 25.449 | -2,3% | - | +7,7% |
m/m = su base mensile; a/a = su base annua; EPS = utili per azione (S&P 500: ultimi 12 mesi). Dati al 7 ottobre 2026.
Wall Street a ottobre 2026: perché l'IA sostiene ancora i rialzi?
I mercati azionari statunitensi hanno dimostrato resilienza a ottobre, sostenuti in gran parte dal boom degli investimenti (capex) legati all'IA e dalla solida crescita degli utili. L'S&P 500 è salito dell'1,3% su base mensile (m/m) a 7.819 punti, con un aumento del 16,4% su base annua (a/a). Gli utili per azione (EPS) degli ultimi 12 mesi sono balzati del 30,1%.
Le valutazioni restano tuttavia un motivo di preoccupazione, con il rapporto CAPE (il prezzo rapportato alla media decennale degli utili, corretta per l'inflazione) dell'S&P 500 a 40,6x e il premio per il rischio azionario implicito forward (il rendimento aggiuntivo atteso dalle azioni rispetto ai titoli di Stato) ad appena l'1,28%.
Il Nasdaq 100 ha guidato il rialzo, guadagnando il 5,7% m/m a 31.224 punti, con un progresso del 25,7% a/a. Al contrario, il Dow Jones ha perso il 3,5% m/m, attestandosi a 51.521 punti, pur restando in rialzo del 10,6% a/a. I multipli P/E degli hyperscaler (i grandi operatori del cloud e dell'IA) sono sotto pressione a causa dell'aumento del costo medio ponderato del capitale (WACC) e del calo del ritorno sul capitale investito (ROIC), con un rallentamento previsto della crescita degli utili nel biennio 2027-2028.
Borse europee e quadro dei mercati globali
I mercati azionari europei stanno attraversando un ottobre difficile, principalmente a causa dell'impatto dell'aumento dei rendimenti obbligazionari. Il FTSE 100 ha perso il 2,7% m/m, a 10.542 punti, nonostante un aumento degli EPS del 21% a/a e un P/E forward di 12x, inferiore alla media registrata dall'inizio del millennio. Allo stesso modo, il DAX 40 è sceso del 2,3% m/m a 25.449 punti, pur con una crescita degli EPS del 7,7% a/a, anche se il suo P/E forward di 14,4x si colloca al di sopra della media storica.
| Indice | Livello riportato | Variazione mensile | Altri dati |
| FTSE 100 | 10.542 punti | −2,7% | EPS +21% a/a; P/E forward 12x |
DAX 40 | 25.449 punti | −2,3% | EPS +7,7% a/a; P/E forward 14,4x |
Guardando al mercato nel suo complesso, i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi hanno continuato a salire, con il Treasury decennale al 5,32% (+0,54 punti percentuali m/m, +1,19 punti percentuali a/a) e il T-bill (titolo di Stato a breve termine, l'equivalente americano dei BOT) a 3 mesi al 4,14%. L'indice del dollaro USA si è rafforzato del 2,9% m/m a 128,10. Il petrolio greggio WTI è salito a 96,20 dollari al barile (+3,8% m/m), mentre l'oro ha perso il 6,0% m/m, scendendo a 4.163 dollari l'oncia.
Il mercato del credito è rimasto stabile, con il rendimento effettivo dell'indice BofA BBB Corporate al 6,23%, ma l'aumento dei rendimenti obbligazionari e i possibili timori legati al credito ombra (shadow credit, il credito erogato fuori dal circuito bancario tradizionale) rappresentano rischi persistenti. Anche il Gilt britannico a 20 anni è salito di 20 punti base, al 5,90%.
| Indicatore | Valore riportato | Variazione / nota |
Treasury USA a 10 anni | 5,32% | +0,54 punti percentuali nel mese; +1,19 a/a |
Treasury bill USA a 3 mesi | 4,14% | - |
Indice del dollaro USA | 128,10 | +2,9% nel mese |
Petrolio WTI | 96,20 $/barile | +3,8% nel mese |
| Oro | 4.163 $/oncia | −6,0% nel mese |
BofA BBB Corporate Index, rendimento effettivo | 6,23% | Mercato del credito stabile |
Gilt britannico a 20 anni | 5,90% | +20 punti base |
Banche centrali e fattori da monitorare nei prossimi mesi
Il recente rialzo dei tassi di 25 punti base al 4,0% da parte della Federal Reserve statunitense segnala il proseguimento di un orientamento restrittivo (hawkish), con i future che prezzano altri tre rialzi da 25 punti base entro l'estate del 2027. Gli eventi da seguire sono:
- Banche centrali: gli investitori seguiranno con attenzione i prossimi dati sull'inflazione e gli indicatori economici, alla ricerca di ulteriori indizi sulla traiettoria della politica delle banche centrali negli Stati Uniti e in Europa.
- Investimenti nell'IA e utili: la sostenibilità degli investimenti (capex) legati all'IA e il suo impatto sugli utili aziendali, in particolare per gli hyperscaler, saranno determinanti per la direzione del mercato.
- Geopolitica ed energia: anche gli sviluppi geopolitici e la loro potenziale influenza sui prezzi dell'energia, come dimostra il rialzo del WTI, resteranno un fattore di rilievo.
Sintesi per gli investitori
I dati riportati per ottobre delineano un mercato azionario globale a due velocità: la crescita legata alla tecnologia sostiene i listini statunitensi, mentre le valutazioni elevate aumentano la sensibilità a eventuali delusioni sugli utili o a rendimenti obbligazionari più alti. In Europa, il rialzo dei rendimenti continua a pesare sui listini. Per leggere l’evoluzione del mercato sarà importante monitorare la qualità degli utili, le decisioni delle banche centrali, i rendimenti obbligazionari e l’effettivo ritorno degli investimenti nell’IA. Questi fattori possono contribuire a mantenere elevata la volatilità.
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I contenuti qui riportati sono forniti esclusivamente a scopo informativo e didattico. Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti, né una raccomandazione o un suggerimento su alcuna strategia di investimento e non rappresenta un servizio di consulenza finanziaria. OANDA declina ogni responsabilità in merito a eventuali decisioni di investimento adottate sulla base di tali contenuti. Gli investimenti comportano il rischio di perdita del capitale. I rendimenti passati non costituiscono una garanzia di risultati futuri.
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