Previsioni sul prezzo dell'oro: XAU/USD riduce le perdite mentre i rendimenti statunitensi e i prezzi del petrolio arretrano
- Il cambio XAU/USD sale leggermente verso i 4.200 dollari dopo aver trovato supporto lunedì nell’area dei 4.140 dollari
- I metalli preziosi hanno recuperato le perdite di lunedì. Il movimento è stato sostenuto da un lieve calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA; i prezzi del petrolio sono inoltre scesi.
- I rialzisti dell’oro devono superare la resistenza a 4.230 $ per confermare un’inversione rialzista.
Martedì l’oro (XAU/USD) ha recuperato le perdite di lunedì, sostenuto da un dollaro statunitense (USD) più debole. I rendimenti statunitensi si sono allontanati dai massimi; i prezzi del petrolio hanno registrato un calo. Gli investitori attendono i dati chiave sull’inflazione negli Stati Uniti in uscita nel corso della settimana per valutare meglio la politica a breve termine della Federal Reserve (Fed). La coppia XAU/USD ha trovato supporto nell’area dei 4.150 $, ma rimane al di sotto del limite superiore del range di negoziazione delle ultime due settimane, a 4.230 $.
L’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore dell’USD rispetto a un paniere di sei valute principali, ha registrato un calo dello 0,25% martedì. Il movimento è avvenuto in un contesto di lieve calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense e di moderata inversione di tendenza dei prezzi del petrolio. Gli studi di correlazione suggeriscono che i metalli preziosi si apprezzino in queste circostanze; tuttavia il fragile sentiment di mercato indica che i ribassi del dollaro statunitense rimarranno probabilmente limitati.
Gli investitori potrebbero ridurre le posizioni lunghe sul dollaro in vista della pubblicazione dei dati sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense, prevista per mercoledì, e dell’indice dei prezzi alla produzione, in programma giovedì.
Martedì mattina la presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, ha ribadito la richiesta di un aumento dei tassi di interesse; tale dichiarazione non ha tuttavia avuto un impatto rilevante sui cross del dollaro statunitense o sui metalli preziosi. I dati recenti hanno praticamente escluso un rialzo dei tassi da parte della Fed a ottobre, con una probabilità del solo 20% secondo il FedWatch Tool; restano tuttavia vive le aspettative di un intervento a dicembre. Il mercato analizzerà i dati di questa settimana per confermare tale scenario.
Analisi tecnica: i rialzisti devono superare la resistenza a 4.230 $ per confermare un’inversione di tendenza
La coppia XAU/USD è tornata nell’area dei 4.190 $ dopo aver rimbalzato lunedì dalla linea di tendenza superata nell’area dei 4.150 $. Si tratta di un segnale rialzista, ma necessita di conferma con una rottura positiva del massimo di ottobre, intorno ai 4.230 $. Gli indicatori di momentum sui grafici a 4 ore mostrano un orientamento moderatamente positivo; l’Indice di Forza Relativa (14) oscilla in territorio da neutro a positivo e l’indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence) si stabilizza in territorio leggermente positivo, ma la coppia sembra aver bisogno di un ulteriore impulso per superare la resistenza superiore.
Al di sopra dei 4.230 $, i prossimi obiettivi rialzisti sono il massimo del 25 settembre, nell’area dei 4.310 $, e i massimi di metà settembre intorno ai 4.400 $. Sul lato ribassista, una rottura della linea di tendenza menzionata, attualmente a 4.135 $, ridarebbe slancio ai venditori, che potrebbero puntare a ritestare i minimi della scorsa settimana, a 4.071 $, prima dell’area di supporto intorno al livello psicologico dei 4.000 $.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Domande frequenti sull’oro
Perché si investe nell’oro?
L’oro ha svolto un ruolo chiave nella storia dell’umanità, essendo stato ampiamente utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Attualmente, oltre che per la sua lucentezza e per l’uso in gioielleria, il metallo prezioso è ampiamente considerato un bene rifugio. Ciò significa che è visto come un buon investimento in periodi di turbolenza. L’oro è inoltre ampiamente considerato una copertura contro l’inflazione e il deprezzamento delle valute, poiché non dipende da alcun emittente o governo specifico.
Chi acquista più oro?
Le banche centrali sono i maggiori detentori di oro. Nel tentativo di sostenere le proprie valute in periodi di turbolenza, le banche centrali tendono a diversificare le proprie riserve e ad acquistare oro per rafforzare la percezione di solidità dell’economia e della valuta. Riserve aurifere consistenti possono costituire una fonte di fiducia nella solvibilità di un Paese. Secondo i dati del World Gold Council, nel 2022 le banche centrali hanno aggiunto alle proprie riserve 1.136 tonnellate d’oro, per un valore di circa 70 miliardi di dollari. Si tratta del volume di acquisti annuali più elevato mai registrato. Le banche centrali delle economie emergenti, quali Cina, India e Turchia, stanno aumentando rapidamente le proprie riserve auree.
In che modo l’oro è correlato ad altre attività?
L’oro presenta una correlazione inversa con il dollaro statunitense e con i titoli del Tesoro USA, entrambi importanti attività di riserva e beni rifugio. Quando il dollaro si deprezza, l’oro tende a salire, consentendo agli investitori e alle banche centrali di diversificare il proprio patrimonio in periodi di turbolenza. L’oro è inoltre inversamente correlato alle attività di rischio. Un rialzo del mercato azionario tende a indebolire il prezzo dell’oro; le ondate di vendite nei mercati più rischiosi tendono invece a favorire il metallo prezioso.
Da cosa dipende il prezzo dell’oro?
Il prezzo può variare a causa di una vasta gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire rapidamente il prezzo dell’oro, grazie al suo status di bene rifugio. Essendo un bene privo di rendimento, l’oro tende a salire quando i tassi di interesse sono bassi; un costo del denaro più elevato, invece, di solito pesa sul metallo giallo. Tuttavia, la maggior parte delle oscillazioni dipende dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il prezzo del bene è espresso in dollari (XAU/USD). Un dollaro forte tende a contenere il prezzo dell’oro; un dollaro più debole può invece spingere i corsi al rialzo.