Daily market news

commodities Commodities
18:00 - 28.09.2026
Author:

Silver Price Forecast: XAG/USD plunges 5% as momentum indicators turn bearish

Silver (XAG/USD) falls around 5% on Monday, slipping to its lowest level since early August.

commodities Commodities
14:00 - 28.09.2026
Author:

Argento in forte calo: i rendimenti elevati negli Stati Uniti e il dollaro forte mettono sotto pressione il cambio XAG/USD.

L’argento (XAG/USD) ha registrato un forte calo lunedì, perdendo il 4,53% nella giornata e attestandosi intorno ai 61,40 dollari al momento della stesura di questo articolo. Il metallo prezioso è sottoposto a forti pressioni di vendita. I rendimenti elevati dei titoli del Tesoro statunitense e le crescenti aspettative di ulteriori aumenti dei tassi d’interesse pesano sugli asset non redditizi.

forex Forex
12:00 - 28.09.2026
Author:

EUR/USD: il consenso si sposta al ribasso sulla scia della resilienza del dollaro – Société Générale

Kit Juckes di Société Générale osserva che le previsioni sul cambio EUR/USD sono state ripetutamente riviste al ribasso a causa del persistente rafforzamento del dollaro. Mentre il consenso è passato da 1,20 a 1,16; Société Générale prevede ora 1,15. Dai colloqui con i clienti emerge che i mercati sono ancora più ottimisti sul dollaro.

forex Forex
10:00 - 28.09.2026
Author:

EUR/USD: Speranze di stabilizzazione alimentate dall'inflazione – ING

Francesco Pesole, stratega valutario di ING, sostiene che, secondo i modelli della banca, il cambio EUR/USD dovrebbe attestarsi al di sopra di 1,140, in quanto la recente debolezza dell’euro è considerata in qualche modo eccessiva. Egli individua nell’inflazione dell’Eurozona di settembre e nella comunicazione della BCE i fattori chiave.

forex Forex
08:00 - 28.09.2026
Author:

Previsioni sul prezzo EUR/USD: consolidamento al di sopra del supporto chiave a 1.1350, mentre persiste la tendenza ribassista

La coppia EUR/USD colma un modesto gap ribassista settimanale, ma manca di convinzione rialzista e fatica a superare la soglia di 1,1400 durante la sessione asiatica di lunedì.

commodities Commodities
06:00 - 28.09.2026
Author:

Previsioni sul prezzo dell’argento: la coppia XAG/USD scende a circa 62,00 dollari sulla scia delle aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed

Il prezzo dell'argento (XAG/USD) è sceso di quasi il 3,5% dopo aver registrato modesti rialzi il giorno precedente, attestandosi intorno ai 62,00 dollari per oncia troy durante la sessione asiatica di lunedì.

commodities Commodities
20:00 - 25.09.2026
Author:

Oro in rialzo mentre il calo del WTI indebolisce il dollaro statunitense

Venerdì il prezzo dell’oro (XAU/USD) ha mantenuto la stabilità dopo due sedute di ribasso. I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sono rimasti elevati. Sono inoltre cresciuti i timori di inflazione, scenario che aumenta la probabilità di un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte della Federal Reserve (Fed) e delle altre principali banche centrali.

forex Forex
17:20 - 25.09.2026
Author:
lukasz_zembik
Łukasz Zembik

Geopolitics, inflation and central banks set the direction for markets

Middle East tensions and energy prices remain central to the market outlook. The US economy is supported by AI investment, while China faces weak domestic demand. Inflation may keep the Fed and ECB cautious. Bond yields could ease temporarily if energy prices fall, while longer-term fiscal pressures remain. Political risks may gradually weigh on the dollar.

commodities Commodities
14:00 - 25.09.2026
Author:

Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD ha ritrovato quota 65 dollari, mentre il rialzo dei rendimenti obbligazionari e del dollaro USA ha subìto una battuta d'arresto.

Il prezzo dell'argento (XAG/USD) ha guadagnato l'1,85%, portandosi a circa 65,00 dollari durante la sessione di negoziazione europea di venerdì. Il metallo bianco ha trovato supporto mentre il rialzo del dollaro statunitense (USD) sembra aver subito una battuta d'arresto; lo stesso vale per i rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi (US).

commodities Commodities
12:00 - 25.09.2026
Author:

Previsioni sul prezzo dell’oro: la coppia XAU/USD fatica a superare la soglia dei 4.300 dollari, con i ribassisti ancora al comando

Venerdì l'oro (XAU/USD) sta riducendo le perdite; il contratto è scambiato appena al di sotto della soglia dei 4.300 dollari dopo aver trovato supporto nell'area dei 4.230 dollari giovedì.

OANDA's pick for the day

21:04 - 26.03.2026
Hopes are never enough these days – North American Session Market Wrap for March 26
21:36 - 25.03.2026
Any progress in negotiations? Markets are stuck – North American Session Market Wrap for March 25
21:24 - 24.03.2026
A boring confusion after a chaotic open – North American Session Market Wrap for March 24
21:16 - 23.03.2026
Peace hopes? – North American Session Market Wrap for March 23
commodities Commodities
20:00 - 25.09.2026
Commodities
20:00 - 25.09.2026

Oro in rialzo mentre il calo del WTI indebolisce il dollaro statunitense

  • Oro in rialzo dai 4.254 dollari mentre il petrolio scende di oltre il 3%.
  • L’indebolimento del dollaro offre sollievo, nonostante i rendimenti dei Treasury a 10 anni siano superiori al 5%.
  • Le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed rimangono elevate, con l’aumento delle previsioni di inflazione.

Il prezzo dell’oro (XAU/USD) ha mantenuto la stabilità venerdì dopo due sedute di ribasso. I rendimenti dei Treasury decennali restano superiori al 5%. I timori di inflazione sono in crescita e sostengono la probabilità di un ulteriore inasprimento da parte della Federal Reserve (Fed) e delle altre principali banche centrali. La coppia XAU/USD viene scambiata a 4.280 dollari dopo aver toccato un minimo a 4.254 dollari.

L’XAU/USD si stabilizza grazie al calo del greggio, che compensa i rendimenti dei Treasury ostinatamente elevati.

Il metallo giallo ha recuperato leggermente terreno mentre i prezzi del petrolio sono scesi leggermente sulla scia dei progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran; la CBS ha riferito che le trattative sono entrate in una fase tecnica dettagliata e fonti a Teheran hanno descritto l’atmosfera come positiva. Tuttavia, un alto funzionario iraniano ha confermato che lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso e che le condizioni per i colloqui sul nucleare tra le due parti non sono state soddisfatte.

Nonostante ciò, il West Texas Intermediate (WTI) arretra di oltre il 3%, a 91,00 dollari al barile. Nello stesso frangente l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura l’andamento del biglietto verde rispetto a un paniere di sei valute, mostra un calo dello 0,22%, a 101,02.

Venerdì il rendimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni è sceso di quasi 2 punti base, attestandosi al 5,192%, nonostante gli operatori abbiano rafforzato le scommesse sul fatto che la Federal Reserve continuerà a inasprire la politica monetaria.

Sul fronte dei dati, il calendario economico statunitense ha evidenziato che gli ordini di beni durevoli (core) ad agosto hanno superato le stime; i dati di luglio sono stati rivisti al rialzo, indicando una spesa aziendale robusta.

Recentemente l’indice di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan per settembre è sceso al minimo degli ultimi quattro mesi, attestandosi a 48,1 rispetto al 51,7 di agosto. Le crescenti preoccupazioni inflazionistiche hanno continuato a erodere il potere d’acquisto delle famiglie. Di conseguenza gli americani hanno rivisto al rialzo le aspettative di inflazione a un anno dal 4% al 4,6% e, per un periodo compreso tra i cinque e i dieci anni, da 3,3% a 3,4%.

Questa settimana le dichiarazioni della Fed hanno spinto al ribasso l’oro e aumentato la probabilità di un rialzo dei tassi nella riunione di ottobre. Secondo Prime Terminal la probabilità è del 64%, mentre per la riunione di dicembre si attesta quasi al 93%.

Analisi tecnica XAU/USD: l’oro recupera ma resta sotto 4.300 dollari

L’andamento dei prezzi indica che la tendenza dell’oro rimane orientata al ribasso, nonostante mostri segni di ripresa. La coppia XAU/USD viene scambiata in modo contenuto all’interno di un pattern a “cuneo rialzista”. L’incapacità di superare in modo deciso le medie mobili a 100 e 50 giorni, situate approssimativamente tra i 4.304 e i 4.312 dollari, limita il recupero del metallo giallo al di sopra dei 4.300 dollari.

Il momentum conferma la prospettiva ribassista dell’oro, con l’Indice di Forza Relativa (RSI) che rimane al di sotto della soglia neutra di 50.

Per una continuazione del trend ribassista, la coppia XAU/USD deve rompere al ribasso il fondo del “cuneo rialzista”, intorno ai 4.200–4.210 dollari. Ciò invaliderebbe il pattern e aprirebbe la strada per testare il minimo del 3 agosto a 4.019 dollari, con la soglia dei 4.000 dollari in vista.

Al rialzo, la prima resistenza per l’oro si colloca a 4.300 $, in prossimità dell’area di convergenza delle medie mobili semplici (SMA); seguono 4.350 $ e, successivamente, il livello chiave a 4.400 $.

Grafico giornaliero dell’oro

Domande frequenti sull’oro

Perché si investe nell’oro?

L’oro ha svolto un ruolo fondamentale nella storia dell’umanità, essendo stato ampiamente utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Attualmente, oltre che per la sua lucentezza e per l’impiego in gioielleria, questo metallo prezioso è ampiamente considerato un bene rifugio, ovvero un buon investimento in periodi di turbolenza. L’oro è inoltre largamente visto come una copertura contro l’inflazione e il deprezzamento delle valute, poiché non dipende da alcun emittente o governo specifico.

Chi acquista più oro?

Le banche centrali sono i maggiori detentori di oro. Nel tentativo di sostenere le proprie valute in periodi di turbolenza, le banche centrali tendono a diversificare le proprie riserve e ad acquistare oro per rafforzare la percezione di solidità dell’economia e della valuta. Riserve aurifere consistenti sono considerate un segno di solvibilità per un Paese. Secondo i dati del World Gold Council, nel 2022 le banche centrali hanno aggiunto alle proprie riserve 1.136 tonnellate d’oro, per un valore di circa 70 miliardi di dollari. Si tratta del volume di acquisti annuali più elevato mai registrato. Le banche centrali delle economie emergenti, quali Cina, India e Turchia, stanno aumentando rapidamente le proprie riserve auree.

In che modo l’oro è correlato agli altri asset?

L’oro presenta una correlazione inversa con il dollaro statunitense e con i titoli del Tesoro USA, entrambi importanti attività di riserva e beni rifugio. Quando il dollaro si deprezza, l’oro tende a salire, consentendo agli investitori e alle banche centrali di diversificare il proprio patrimonio in periodi di turbolenza. L’oro è inoltre inversamente correlato agli asset di rischio. Un rialzo del mercato azionario tende a indebolire il prezzo dell’oro, mentre le ondate di vendite nei mercati più rischiosi tendono a favorire il metallo prezioso.

Da cosa dipende il prezzo dell’oro?

Il prezzo può variare a causa di un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire rapidamente il prezzo dell’oro grazie al suo status di bene rifugio. Essendo un bene privo di rendimento, l’oro tende a salire quando i tassi di interesse sono bassi; un costo del denaro più elevato, invece, di solito pesa sul metallo giallo. Tuttavia, la maggior parte delle oscillazioni dipende dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il prezzo del bene è espresso in dollari (XAU/USD). Un dollaro forte tende a contenere il prezzo dell’oro, mentre un dollaro più debole può spingere al rialzo le quotazioni del metallo.

Translation information This content was machine-translated from English using the DeepL API. While the tool is highly advanced, the text may deviate from perfect linguistic fluency.
Scroll to top