Previsioni sul prezzo dell'argento: l'XAG/USD ha registrato un rimbalzo; tuttavia, le prospettive tecniche restano ribassiste.
- L'argento ha guadagnato terreno, poiché il calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro ha alleviato la pressione sul metallo privo di rendimento.
- Le prospettive tecniche rimangono ribassiste. La coppia XAG/USD viene scambiata al di sotto delle proprie medie mobili giornaliere chiave.
- L’RSI, prossimo a 36, segnala uno slancio debole; il MACD rimane in territorio negativo.
L’argento (XAG/USD) ha rimbalzato giovedì dopo aver perso quasi il 6% nella seduta precedente. La ripresa si è manifestata mentre le crescenti preoccupazioni sugli investimenti legati all’intelligenza artificiale hanno pesato sui mercati azionari globali; ciò ha spinto gli investitori verso i titoli di Stato, innescando un brusco calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA e indebolendo il dollaro statunitense (USD). Al momento della stesura di questo articolo, XAG/USD viene scambiato intorno a 570,05 dollari, in rialzo del 2,54% nella seduta.
Sebbene il calo del dollaro statunitense e dei rendimenti sostenga il metallo bianco, la sua ripresa deve affrontare la sfida rappresentata dalle aspettative di ulteriori aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed), a seguito di dati consecutivi sull’IPC e sull’IPP statunitensi superiori alle attese. Tassi di interesse più elevati aumentano il costo opportunità di detenere argento, che non produce rendimento. Secondo il CME FedWatch Tool, gli operatori si aspettano che la Fed mantenga i tassi invariati nella riunione del 27-28 ottobre; contestualmente prezzano una probabilità di circa il 90% di un rialzo dei tassi entro dicembre.
Analisi tecnica

Sul grafico giornaliero la coppia XAG/USD si colloca ben al di sotto delle medie mobili semplici (SMA) a 50, 100 e 200 giorni, raggruppate tra circa 64 e 72 dollari. L’indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence) rimane negativo; l’indice di forza relativa (RSI) si attesta intorno a 36, vicino al territorio di ipervenduto, suggerendo una persistente pressione al ribasso ma senza capitolazione. L’indice direzionale medio (ADX), vicino a 24, indica un trend che si rafforza gradualmente piuttosto che una svendita esplosiva.
Sul lato rialzista, la prima resistenza si colloca al ritracciamento di Fibonacci del 23,6% a 58,27 dollari; seguono il ritracciamento del 38,2% a 60,04 dollari e quello del 50,0% a 61,47 dollari; prima che si formi una barriera più densa intorno al ritracciamento del 61,8% a 62,91 $, in concomitanza con la media mobile semplice (SMA) a 100 giorni a 63,24 $ e quella a 50 giorni a 64,11 $. Più in alto, il ritracciamento del 78,6% a 64,95 $ e il massimo del ciclo precedente vicino a 67,55 $ proteggono il percorso verso la lontana media mobile semplice (SMA) a 200 giorni a 72,28 $.
Sul lato ribassista, una rottura sostenuta al di sotto dei minimi di luglio nell’area compresa tra 55,00 e 55 dollari potrebbe aprire la strada a un calo più profondo verso i 50 dollari. Il mantenimento di questa zona di supporto potrebbe favorire un rimbalzo correttivo dai livelli di ipervenduto piuttosto che un’inversione di tendenza decisiva.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Domande frequenti sull’argento
Perché si investe nell’argento?
L’argento è un metallo prezioso ampiamente negoziato dagli investitori. È stato storicamente utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene meno popolare dell’oro, gli operatori potrebbero rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di alta inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico, in monete o lingotti, oppure negoziarlo attraverso strumenti quali gli Exchange Traded Funds (ETF), che replicano il suo prezzo sui mercati internazionali.
Quali fattori influenzano i prezzi dell’argento?
I prezzi dell’argento possono variare a causa di un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo status di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset privo di rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse sono bassi. Le sue oscillazioni dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il prezzo dell’argento è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a contenere le quotazioni; al contrario, un dollaro più debole può spingere i prezzi al rialzo. Anche la domanda di investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclaggio incidono sulle quotazioni.
In che modo la domanda industriale influisce sui prezzi dell’argento?
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare nei settori dell’elettronica e dell’energia solare, grazie a una delle più elevate conduttività elettriche tra i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un’impennata della domanda può far salire i prezzi; al contrario, un calo tende a farli scendere. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi. Negli Stati Uniti e, in particolare, in Cina, i grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi. In India, la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria gioca anch’essa un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.
In che modo i prezzi dell’argento reagiscono alle oscillazioni dell’oro?
I prezzi dell’argento tendono a seguire l’andamento dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento di solito segue lo stesso andamento, poiché entrambi sono considerati beni rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa tra i due metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento sia sottovalutato o che l’oro sia sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro sia sottovalutato rispetto all’argento.