EUR/JPY: quotazioni sotto 178,00; prospettive ribassiste confermate al di sotto della media mobile a 100 giorni
- Martedì, nelle prime ore della sessione europea, la coppia EUR/JPY scende leggermente a circa 177,70.
- L’outlook negativo della coppia rimane invariato al di sotto della media mobile a 100 giorni (SMA). L’RSI mostra un momentum ribassista.
- Il primo obiettivo al ribasso si colloca a 176,52; il livello di resistenza immediato è individuato nella zona compresa tra 177,95 e 178,00.
Il cambio EUR/JPY mostra lievi perdite e si attesta intorno a 177,70 nelle prime ore di negoziazione europee di martedì. L’euro (EUR) si indebolisce rispetto allo yen giapponese (JPY) poiché le rivolte di piazza in Francia alimentano i timori sulla stabilità politica. Martedì in tarda giornata saranno pubblicati i dati ZEW relativi alla Germania e all’Eurozona. Inoltre, è previsto un intervento di José Luis Escrivá, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE).
Secondo la BBC, le autorità francesi hanno imposto il coprifuoco notturno in alcune zone del centro di Parigi e in altre città dopo un fine settimana caratterizzato da disordini e saccheggi in tutto il Paese. Lunedì il primo ministro francese Sébastien Lecornu ha dichiarato di essere «pienamente determinato a ripristinare l’ordine pubblico» e di aver chiesto l’istituzione di coprifuochi «locali e parziali» se necessario. Ha aggiunto che non si trattava «assolutamente» di imporre un coprifuoco totale su intere città.
Sul fronte giapponese, le dichiarazioni restrittive di un membro del comitato esecutivo della Banca del Giappone (BoJ) potrebbero sostenere lo yen. Junko Koeda, membro del comitato esecutivo della BoJ, ha affermato che non è necessario essere eccessivamente cauti riguardo agli aumenti dei tassi, dato che i rischi al rialzo per l’inflazione rimangono sostanziali.
Nel frattempo, lunedì il governatore della BoJ Kazuo Ueda ha dichiarato che l’inflazione di fondo è «piuttosto vicina» all’obiettivo del 2% fissato dalla banca centrale. La forte domanda globale di intelligenza artificiale si aggiunge alle pressioni inflazionistiche derivanti da un mercato del lavoro teso, segnalando margini per ulteriori aumenti dei tassi.
La correzione globale dei titoli obbligazionari sposta l’attenzione sulle operazioni sui tassi tra valute
Gli strateghi di Société Générale osservano che la recente ondata di vendite sui mercati obbligazionari globali ha avuto un carattere generalizzato; l’andamento dei titoli del Tesoro USA si è propagato ai principali mercati. Sottolineano che «la svendita obbligazionaria ha esercitato pressione sui titoli in tutto il mondo; un aumento dell’1% dei rendimenti statunitensi a 10 anni quest’anno ha fatto salire i gilt di 93 punti base, i BTP di 94 punti base e gli OAT di 123 punti base».
Secondo Societe Generale, pur «creando una dinamica propria sul mercato», l’entità del movimento statunitense implica che «se la dinamica dei tassi statunitensi si sta estendendo, ciò rafforza l’idea che vendere EUR/JPY e GBP/AUD in questo momento possa rappresentare una strategia con un rapporto rischio/rendimento migliore rispetto alla vendita di EUR/USD e GBP/USD a questi livelli». A loro avviso, l’attuale contesto favorisce le operazioni sui tassi relativi tra valute rispetto alle posizioni dirette sul dollaro o sulla sterlina.
Ueda mantiene la BoJ cautamente restrittiva mentre l’inflazione si avvicina all’obiettivo
Il punteggio di 7/10 assegnato a Ueda da FXS Speechtracker è leggermente inferiore alla media storica di 7,4/10; tuttavia, l’enfasi sull’«inflazione sottostante vicina al 2%» e sul circolo virtuoso tra salari e prezzi segnala un orientamento leggermente restrittivo. L’attenzione all’inflazione trainata dalla domanda, derivante dalla robusta attività globale, dai mercati del lavoro tesi e dagli investimenti interni, insieme agli avvertimenti secondo cui una politica mal calibrata potrebbe spingere al rialzo i tassi a lungo termine, rafforza la narrativa secondo cui la BoJ si sta avvicinando a un’ulteriore normalizzazione, pur mantenendo condizioni finanziarie accomodanti.
Allo stesso tempo, l’insistenza di Ueda sul fatto che non vi sia alcun cambiamento nell’approccio fondamentale al tapering obbligazionario e il rifiuto di preannunciare misure di emergenza sui titoli di Stato giapponesi (JGB) segnalano il desiderio di evitare reazioni eccessive da parte del mercato, pur mantenendo una certa flessibilità. Sul mercato dei cambi, la combinazione di inflazione in aumento; la prospettiva di rialzi costanti dei rendimenti a lungo termine in caso di aumento dei tassi a breve termine; e l’impegno a stabilizzare il mercato dei titoli di Stato giapponesi (JGB) offre un modesto supporto allo yen, soprattutto se la propensione al rischio globale rimane fragile a causa delle pressioni sui prezzi dell’energia determinate dalla situazione in Medio Oriente.
Analisi tecnica: prevale il tono ribassista dell’EUR/JPY al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 100 giorni
Nel grafico giornaliero la coppia EUR/JPY mantiene un andamento ribassista; rimane al di sotto della media mobile semplice (SMA) di Bollinger a 20 periodi e ben al di sotto della media mobile semplice (SMA) a 100 giorni. Il prezzo è inoltre limitato al di sotto della banda di Bollinger superiore, rafforzando la tendenza al ribasso, mentre l’Indice di Forza Relativa (14) a 42,80 suggerisce uno slancio contenuto piuttosto che condizioni di ipervenduto.
Sul lato ribassista il primo livello di supporto si trova al minimo del 15 ottobre a 176,52. Il successivo livello da monitorare è il limite inferiore della banda di Bollinger, intorno a 175,80, dove i venditori potrebbero valutare di realizzare profitti in caso di ulteriore indebolimento.
Al rialzo, il primo livello di resistenza si colloca tra 177,95 e 178,00, area che coincide con la media mobile semplice a 20 periodi di Bollinger e con una soglia psicologica. Una barriera più forte si osserva al limite superiore della banda di Bollinger, vicino a 180,10; la media mobile semplice a 100 giorni, a 182,75, definisce inoltre un livello di resistenza di rilievo, la cui eventuale riconquista sarebbe necessaria per alleggerire la pressione ribassista di più ampio respiro.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Domande frequenti sullo yen giapponese
Quali sono i fattori chiave che influenzano lo yen giapponese?
Lo yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in linea di massima dall’andamento dell’economia giapponese, ma più specificatamente dalla politica della Banca del Giappone, dal differenziale tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi o dal sentiment di rischio tra gli operatori, tra gli altri fattori.
In che modo le decisioni della Banca del Giappone influenzano lo yen giapponese?
Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario; pertanto le sue mosse sono fondamentali per lo yen. La BoJ è intervenuta direttamente sui mercati valutari in alcune occasioni, generalmente per deprezzare lo yen, sebbene si astenga dal farlo spesso a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-accomodante della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha causato il deprezzamento dello yen rispetto alle principali valute, a causa della crescente divergenza di politica monetaria tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale smantellamento di questa politica ultra-accomodante ha fornito un certo sostegno allo yen.
In che modo il differenziale tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi influisce sullo yen giapponese?
Nell’ultimo decennio la scelta della BoJ di mantenere una politica monetaria ultra-accomodante ha ampliato la divergenza di politica monetaria rispetto alle altre banche centrali, in particolare rispetto alla Federal Reserve statunitense. Ne è derivato un ampliamento del differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato decennali statunitensi e giapponesi, a vantaggio del dollaro rispetto allo yen. La decisione della BoJ del 2024 di abbandonare gradualmente la politica ultra-accomodante, unita ai tagli dei tassi di interesse da parte di altre principali banche centrali, sta riducendo tale differenziale.
In che modo il clima di rischio più diffuso influisce sullo yen giapponese?
Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento rifugio. In periodi di tensione sui mercati, gli investitori tendono a orientarsi verso la valuta giapponese in virtù della sua presunta affidabilità e stabilità. I periodi di turbolenza tendono a rafforzare il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose per gli investimenti.