Panoramica mercati azionari di luglio 2026: la resa dei conti sulle valutazioni
I mercati azionari globali di luglio 2026 presentano un quadro complesso, fatto di performance divergenti, un sentiment degli investitori in evoluzione e indicatori macroeconomici contrastanti. I principali indici, tra cui S&P 500, Nasdaq 100, FTSE 100 e DAX 40, seguono traiettorie diverse, passando da guadagni robusti a criticità settoriali specifiche. Questa analisi sintetica esamina le performance dei principali mercati, le metriche di valutazione, il sentiment degli investitori e le prospettive future sui principali mercati globali.
Performance dei mercati: Stati Uniti ed Europa
Sintesi delle performance degli indici
Nel corso dell'ultimo mese, i mercati azionari hanno registrato risultati solidi:
- S&P 500: +2,1% su base mensile (MoM) e +21,0% su base annua (YoY), a quota 7.537
- Nasdaq 100: +2,6% MoM e +30,9% YoY, a quota 29.698
- FTSE 100: +3,0% MoM e +21,2% YoY, a quota 10.674
- DAX 40: +4,3% MoM e +8,5% YoY, a quota 25.818
Tuttavia, l'S&P 500 ha registrato un lieve arretramento rispetto ai massimi storici toccati a inizio giugno (7.620), riflettendo dinamiche di presa di profitto e rotazione settoriale.
Rotazione del settore tecnologico
La performance più contenuta dell'S&P 500 nell'ultima parte del periodo è derivata principalmente dai titoli tecnologici a grande capitalizzazione. Il sotto-indice Information Technology ha registrato una variazione mensile di appena +0,2%:
- Il comparto semiconduttori ed equipaggiamenti è sceso dell'11,6% rispetto al picco del 2 giugno
- Il software applicativo ha perso il 3,8%
- Il software di sistema ha arretrato del 5,7%
Al contrario, l'indice S&P 500 equal-weighted (+3,8%) e il Russell 2000 (+6,2%) hanno sovraperformato in modo significativo, a conferma di una partecipazione più ampia del mercato al di là dei colossi tecnologici dominanti e di un'evidente rotazione settoriale.
Sentiment degli investitori e posizionamento speculativo
Valutazione complessiva del sentiment
Il sentiment degli investitori resta particolarmente solido. Il sondaggio del Conference Board mostra che il 26,3% degli intervistati si attende un rafforzamento delle azioni USA nel corso del prossimo anno, un dato collocato comodamente nel top 10% delle osservazioni storiche (media di lungo periodo: 8,3%).
Nel breve termine, tuttavia, emerge una certa cautela. Il sondaggio settimanale AAII ha indicato un sentiment rialzista netto pari a -10,9% a inizio luglio, sotto la media storica del +6,5%, in linea con l'aumento del rapporto put/call e con livelli elevati del VIX, che ha toccato un picco vicino a quota 23%.
Livelli di esposizione speculativa
- Posizioni di liquidità: i gestori di fondi mantengono un'esposizione netta al 4,2%, leggermente sotto la media storica del 4,8%
- Leva della clientela retail: i saldi debitori dei conti broker hanno raggiunto 1.415,6 miliardi di dollari a maggio, con un balzo del 53,7% su base annua fino a un massimo storico, con una deviazione logaritmica dal trend pari a +34%
- Posizionamento sui futures: posizioni nette corte sui futures e-mini pari a 32.300 contratti
Preoccupazioni sulle valutazioni: multipli tirati in vista
Multipli di valutazione
Le valutazioni dell'S&P 500 evidenziano uno scenario di mercato sempre più teso:
- Rapporto P/E storico (trailing): si attesta attualmente a quota 25x.
- Rapporto P/E prospettico (forward): 20,5x, contro una media post-millennio di 17x (che implica una sopravvalutazione di circa il 20%)
- Rapporto CAPE: 39,5x, in avvicinamento al picco della bolla dot-com di 44,2x
- Prezzo/valore contabile (price-to-book): circa 5,5x, elevato rispetto agli standard storici
Questi multipli implicano rendimenti di lungo periodo contenuti, con guadagni annualizzati che nel prossimo decennio potrebbero oscillare tra stabilità e territorio negativo.
Prospettive sui rendimenti reali
Depurato dall'inflazione e dal trend su base logaritmica, l'S&P 500 tratta a circa il 64% sopra il proprio trend di lungo periodo, un livello superiore sia alla "Go-Go era" di fine anni '60 sia alla bolla dot-com. Una sopravvalutazione di questa entità implica rendimenti di lungo termine prossimi allo zero dopo una correzione.
FTSE 100: multipli di valutazione e stima del fair value
Performance e percezione del mercato
Il FTSE 100 ha registrato una solida crescita, salendo a quota 10.674 (+3,0% MoM, +21,2% YoY), con 74 titoli su 100 in territorio positivo nel mese. Scambiando sopra la media mobile a 200 giorni (10.459), l'indice punta ora al proprio massimo storico di 10.935.
Il sondaggio Deloitte sui Chief Financial Officer britannici rivela che il 23,6% degli intervistati considera le azioni del Regno Unito sottovalutate, con un ulteriore 16,7% che le giudica molto sottovalutate.
Valutazione
- Rapporto P/E prospettico (forward): 12,6x, contro una media storica di 13,5x (che implica una sottovalutazione di circa il 9%)
- Rapporto CAPE: 18,4x, contro una media di 17,6x (sopravvalutazione del 4%, ma coerente con rendimenti prospettici annualizzati del 7,5%)
- Premio per il rischio azionario: 3,16%, contro una media di lungo periodo del 3,01% (che implica una sottovalutazione del 2%)
Stima del valore tramite Dividend Discount Model (DDM)
Data la solida storia dei dividendi del mercato britannico, il Dividend Discount Model (DDM), o modello di sconto dei dividendi, fornisce una stima di valutazione robusta. Con un rendimento (yield) attuale del 3,06%, ipotizzando una crescita annua dell'8% per due anni, del 5% per i successivi cinque anni e una crescita terminale del 4%, il modello calcola un fair value di circa 13.300 punti, il che implica una sottovalutazione del 21,5% rispetto ai livelli attuali.
DAX 40: rally in un contesto di criticità settoriali
Performance di mercato
Il DAX 40 ha mostrato una resilienza notevole, salendo fino a un massimo storico di 25.818 punti (+4,3% MoM, +8,5% YoY), superando le controparti statunitensi. La performance è stata trainata da alcuni titoli particolarmente brillanti: Bayer (+42,1% MoM), MTU Aero Engines (+24,4%) e Deutsche Bank (+18,2%), a fronte di alcuni titoli in netto ritardo, tra cui BMW (-14,6%), Volkswagen (-13,8%) e SAP (-12,3%).
Venti contrari settoriali
Automotive: Volkswagen ha annunciato un piano di ristrutturazione profonda, con chiusure di stabilimenti e una possibile scissione (spin-off) dei marchi di lusso. BMW ha emesso un profit warning importante, prevedendo un calo dei margini EBIT all'1-3%.
Software: il titolo SAP ha perso circa il 50% rispetto al picco di febbraio 2025, a causa dei timori degli investitori sugli ordini prospettici e sulla crescita vertiginosa degli investimenti in capitale (capex) legati all'intelligenza artificiale, sebbene la crescita dell'EPS prospettico a 12 mesi resti solida al +16,6% YoY.
Segnali di ripresa economica
Nonostante le criticità, i recenti miglioramenti nella volatilità globale degli asset e l'allentamento delle tensioni geopolitiche hanno riacceso la forza del mercato:
- PMI composito tedesco: 49,5
- PMI manifatturiero: 50,3 (in area espansiva)
- Indice di fiducia economica ZEW: +10,5
Storicamente, il settore manifatturiero anticipa l'andamento degli utili per azione (EPS) del DAX 40 di circa sei mesi, il che suggerisce una debolezza transitoria tra la metà e la fine del 2026, seguita da un rimbalzo.
Valutazione e prospettive di crescita
- Rapporto P/E prospettico (forward): 15,1x, contro una media di lungo periodo di 12,1x (moderatamente sopravvalutato; necessaria una correzione di circa il 20%)
- Crescita dell'EPS: +6,8% YoY a luglio; le attese prospettiche a 12 mesi indicano +12,2% YoY, contro una media del 9,8%
Sintesi di mercato e prospettive di investimento
Indice | Livello luglio 2026 | Variazione MoM / YoY | Sintesi valutazione |
S&P 500 | 7.537 | +2,1% / +21,0% | Valutazioni tese (P/E 25x); rendimenti di lungo periodo contenuti |
Nasdaq 100 | 29.698 | +2,6% / +30,9% | Multipli elevati; sensibile a una moderazione del capex |
FTSE 100 | 10.674 | +3,0% / +21,2% | Sottovalutato; fair value DDM ~13.300 |
DAX 40 | 25.818 | +4,3% / +8,5% | Moderatamente sopravvalutato, ma sostenuto dalla ripresa manifatturiera |
Conclusione
Mentre le azioni statunitensi fanno i conti con valutazioni tirate ed effetti base strutturali, il mercato britannico offre un punto di ingresso fondamentalmente sottovalutato, sostenuto dalla solidità dei dividendi e dalla ripresa delle politiche economiche. Il mercato tedesco dimostra resilienza operativa nonostante i profondi aggiustamenti nei settori automotive e tecnologico, con indicatori economici in miglioramento che suggeriscono un ulteriore potenziale di rialzo.
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