Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD rimane al di sotto dei 61,00 dollari sulla scia del rafforzamento del dollaro statunitense
- La coppia XAG/USD ha trovato supporto intorno a 60,50 $, ma appare incapace di risalire sopra 61,00 $.
- Il metallo prezioso rimane sulla difensiva, mentre l’indice del dollaro statunitense è sulla buona strada per registrare un rialzo mensile del 2%.
- L’andamento dei prezzi ha sfondato la linea del collo di un ampio pattern “testa e spalle”.
L’argento (XAG/USD) rimane praticamente stabile martedì, scambiando ai livelli più bassi degli ultimi due mesi, intorno a 60,80 dollari. Il mercato non riesce a trovare un seguito al di sopra dei 61,00 dollari e si avvia verso un calo mensile dell’8,5% a settembre. I metalli preziosi faticano a causa del forte rialzo del dollaro USA, con i rendimenti a lungo termine ai massimi da diversi decenni. I mercati scontano almeno un ulteriore aumento dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed) nel quarto trimestre.
L’indice del dollaro USA, che misura il valore del biglietto verde rispetto a un paniere di sei valute principali, quota a 101,37 dopo aver toccato il livello più alto da oltre un anno, a 101,49. La rivalutazione restrittiva della Fed ha alimentato un rialzo del dollaro di quasi il 2% a settembre; ciò spiega il calo dei metalli preziosi, vista la loro correlazione negativa con il biglietto verde.
John Velis, analista di BNY Markets, osserva: «Piuttosto che essere i rendimenti di lungo termine a spingere al rialzo i tassi, è stata paradossalmente la percezione della credibilità delle banche centrali: i mercati si aspettano che la Fed (e altre banche centrali) alzino i tassi in risposta all’aumento dell’inflazione». In altre parole, il mercato sta scontando la fiducia che i responsabili politici risponderanno con decisione a eventuali nuove pressioni sui prezzi; ciò spinge al rialzo i rendimenti reali anche se le aspettative di inflazione a lungo termine rimangono relativamente contenute e pesa sui metalli preziosi.
Analisi tecnica: la rottura al ribasso della linea del collo del pattern Testa e Spalle

L’inversione impulsiva dell’XAG/USD registrata martedì ha sfondato la linea del collo di un pattern ribassista “Testa e Spalle” (H&S), nell’area dei 62,20 $. Gli indicatori di momentum nel grafico giornaliero rafforzano la visione ribassista; l’Indice di Forza Relativa (14) scivola al di sotto di 40 e l’indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence) si attesta in territorio negativo.
I ribassisti stanno spingendo contro il supporto intorno al minimo del 9 settembre a 60,87 $. Più in basso, il prossimo obiettivo potrebbe essere il minimo dell’8 settembre, nell’area dei 59,30 $, e il ritracciamento di Fibonacci del 78,6% del rialzo di luglio-agosto, a 58,15 $. L’obiettivo misurato del Head & Shoulders si trova al di sotto del minimo dall’inizio dell’anno a 54,71 $
Sul lato rialzista, la resistenza iniziale si trova sulla linea del collo della formazione testa e spalle menzionata, appena sopra i 62,20 $. Una rottura di questo livello sarebbe necessaria per allentare la pressione ribassista e spostare l’attenzione verso il massimo del 5 settembre, nell’area dei 65,00 $.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Domande frequenti sull'argento
Perché si investe nell’argento?
L'argento è un metallo prezioso ampiamente negoziato dagli investitori. È stato storicamente utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell'oro, gli operatori possono rivolgersi all'argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di alta inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico, sotto forma di monete o lingotti, oppure negoziarlo tramite strumenti quali gli Exchange Traded Funds (ETF), che replicano il suo prezzo sui mercati internazionali.
Quali fattori influenzano i prezzi dell’argento?
I prezzi dell’argento possono variare a causa di una vasta gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo status di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset privo di rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse sono bassi. Le sue oscillazioni dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il prezzo di questo asset è espresso in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a contenere il prezzo dell’argento; un dollaro più debole può invece spingere i prezzi al rialzo. Anche altri fattori, quali la domanda di investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclaggio possono influire sui prezzi.
In che modo la domanda industriale influisce sui prezzi dell’argento?
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare nei settori dell’elettronica e dell’energia solare, grazie a una delle più elevate conduttività elettriche tra i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un’impennata della domanda può far aumentare i prezzi; al contrario, un calo tende a farli scendere. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi. Negli Stati Uniti e, in particolare, in Cina, i grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi. In India, la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria gioca anch’essa un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.
In che modo i prezzi dell’argento reagiscono alle oscillazioni dell’oro?
I prezzi dell’argento tendono a seguire l’andamento dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento di solito segue lo stesso andamento, poiché entrambi sono considerati beni rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa tra i due metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento sia sottovalutato o che l’oro sia sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro sia sottovalutato rispetto all’argento.
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