Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD fatica a superare i minimi degli ultimi due mesi in vista dei dati sull'IPC statunitense
- L'argento fatica a superare i 60 dollari mentre gli operatori attendono i dati sull'inflazione statunitense in uscita mercoledì
- La coppia XAG/USD rimane al di sotto della linea mediana delle bande di Bollinger, rafforzando la prospettiva ribassista.
- L’ADX vicino a 19 segnala una forza di tendenza contenuta; tuttavia l’RSI e il MACD continuano a favorire i venditori.
Martedì l’argento (XAG/USD) è in difficoltà, perdendo oltre l’1,5%, poiché le aspettative di una politica restrittiva della Federal Reserve (Fed) e i rendimenti elevati dei titoli del Tesoro USA pesano sul metallo non fruttifero. Tuttavia, un dollaro USA (USD) più debole contribuisce a contenere le perdite in vista del rapporto sull’indice dei prezzi al consumo (CPI) statunitense di mercoledì. Al momento della stesura, la coppia XAG/USD quota intorno a 59,25 $, non lontano dai minimi degli ultimi due mesi.
L’indice del dollaro USA (DXY), che misura l’andamento del biglietto verde rispetto a sei principali valute, si attesta intorno a 102,25, al di sotto del picco di lunedì a 102,61, il livello più alto dall’aprile 2025. Un dato sull’inflazione superiore alle attese potrebbe spingere al rialzo il dollaro USA e i rendimenti dei titoli del Tesoro. Ciò rinfrescerebbe le aspettative di un aumento dei tassi nella riunione della Fed del 27-28 ottobre e aggiungerebbe pressione sull’argento.
Secondo il CME FedWatch Tool, gli operatori scontano attualmente una probabilità dell’80% che i tassi rimangano invariati questo mese. Al contrario, un’inflazione più contenuta potrebbe rafforzare le ragioni a favore di una pausa e offrire un po’ di sollievo al metallo. Tuttavia, i prezzi elevati del petrolio mantengono i rischi di inflazione orientati al rialzo e alimentano le aspettative di un ulteriore inasprimento da parte della Fed. L’aumento dei costi di finanziamento accresce il costo opportunità del detenere attività non redditizie come l’argento.
Analisi tecnica

Sul grafico giornaliero la coppia XAG/USD rimane al di sotto della linea mediana della media mobile semplice (SMA) delle bande di Bollinger a 62,29 $, mantenendo un tono ribassista nel breve termine. Il momentum conferma questa tendenza al ribasso: l’Indice di Forza Relativa (RSI) scende verso la fascia media dei 30; l’istogramma della Convergenza/Divergenza della Media Mobile (MACD) resta negativo; l’Indice Direzionale Medio, vicino a 19, suggerisce che il trend ribassista è presente ma non fortemente direzionale.
Sul lato ribassista il supporto immediato si colloca sulla banda inferiore di Bollinger, vicino a 57,42 $; seguono il livello orizzontale a 55,50 $ e un supporto più profondo a 50,00 $. Al rialzo, la prima resistenza si colloca sulla linea mediana della SMA di Bollinger, intorno a 62,29 $; a seguire la banda superiore, vicino a 67,16 $, con ostacoli più significativi a 70,00 $ e 75,00 $, livelli che dovrebbero essere riconquistati per alleggerire la pressione ribassista.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Domande frequenti sull’argento
Perché si investe nell’argento?
L’argento è un metallo prezioso ampiamente negoziato dagli investitori. È stato storicamente utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene meno popolare dell’oro, gli operatori possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di alta inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico, in monete o lingotti, oppure negoziarlo attraverso strumenti quali gli Exchange Traded Funds (ETF), che replicano il suo prezzo sui mercati internazionali.
Quali fattori influenzano i prezzi dell’argento?
I prezzi dell’argento possono variare a causa di un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo status di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset privo di rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse sono bassi. Le sue oscillazioni dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il prezzo dell’argento è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a contenere le quotazioni; al contrario, un dollaro più debole può spingere i prezzi al rialzo. Anche la domanda di investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclaggio incidono sulle quotazioni.
In che modo la domanda industriale influisce sui prezzi dell’argento?
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare nei settori dell’elettronica e dell’energia solare, grazie a una delle più elevate conduttività elettriche tra i metalli, superiore a quella del rame e dell’oro. Un’impennata della domanda può far salire i prezzi; al contrario, un calo tende a farli scendere. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi. Negli Stati Uniti e, in particolare, in Cina, i grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi. In India, la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria gioca anch’essa un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.
In che modo i prezzi dell’argento reagiscono alle oscillazioni dell’oro?
I prezzi dell’argento tendono a seguire l’andamento dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento di solito segue lo stesso andamento, poiché entrambi sono considerati beni rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa tra i due metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento sia sottovalutato o che l’oro sia sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro sia sottovalutato rispetto all’argento.