Previsioni sul cambio USD/CHF: l'ostacolo a 0,8350 nel mirino, mentre i rialzisti del dollaro attendono il rapporto sull'IPC statunitense
- Mercoledì il cambio USD/CHF ha attirato alcuni acquirenti in fase di ribasso, mentre il dollaro USA ha arrestato il suo calo correttivo.
- Le aspettative di una Fed restrittiva sostengono il dollaro. Anche i rischi geopolitici offrono supporto in vista dei dati sull’IPC statunitense.
- Il quadro tecnico favorisce gli acquisti intraday e sostiene l’ipotesi di un ulteriore apprezzamento.
La coppia USD/CHF mostra resilienza al di sotto del livello di ritracciamento di Fibonacci del 23,6% del recente rialzo dal minimo mensile per il secondo giorno consecutivo. Il mercato ha attirato acquirenti sul ribasso in prossimità dell’area 0,8320-0,8315. Tale area coincide con la media mobile semplice (SMA) a 200 ore e dovrebbe fungere da punto cardine per i trader intraday, poiché l’attenzione rimane concentrata sulla pubblicazione degli ultimi dati sull’inflazione al consumo negli Stati Uniti.
Oltre a ciò, l’indice dei prezzi alla produzione (PPI) statunitense, atteso per giovedì, e il discorso del presidente della Federal Reserve (Fed) Kevin Warsh di venerdì saranno seguiti con attenzione per cogliere ulteriori indicazioni sul futuro orientamento della politica monetaria. Le prospettive, a loro volta, giocheranno un ruolo chiave nell’influenzare la domanda di dollaro statunitense (USD). Nel frattempo, la crescente convinzione che la banca centrale statunitense aumenterà nuovamente i costi di finanziamento a dicembre, insieme alle incertezze geopolitiche, contribuisce a limitare il ritracciamento correttivo dell’USD dal massimo degli ultimi 18 mesi e spinge la coppia USD/CHF verso la zona di 0,8335 durante la prima metà della sessione europea.
Nel frattempo l’indicatore Moving Average Convergence Divergence (MACD) è diventato leggermente positivo, suggerendo un miglioramento dello slancio a breve termine. Inoltre, l’indice di forza relativa (RSI) intorno a 61 suggerisce che la coppia USD/CHF si trovi sul versante rialzista della neutralità senza aver ancora raggiunto il territorio di ipercomprato. Tale indicazione avvalora l’ipotesi di un ulteriore movimento al rialzo verso il test della resistenza orizzontale a 0,8350. Alcuni acquisti di follow-through preparerebbero il terreno per la ripresa del trend rialzista di breve termine ben consolidato, osservato a partire dal minimo mensile di agosto.
Sul lato ribassista, la SMA a 200 ore a 0,8316 sostiene il tono costruttivo nel breve termine e potrebbe continuare a fornire un supporto immediato. Una rottura sostenuta al di sotto di tale livello indebolirebbe l’orientamento rialzista intraday ed esporrebbe il mercato a una fase correttiva più profonda. Tuttavia, l’attenzione rimane concentrata sulla capacità degli acquirenti di mantenere i prezzi spot al di sopra di questa media mobile.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Grafico a 1 ora dell’USD/CHF
Domande frequenti sul franco svizzero
Quali sono i fattori chiave che influenzano il franco svizzero?
Il franco svizzero (CHF) è la valuta ufficiale della Svizzera. Si colloca tra le prime dieci valute più scambiate a livello globale, con volumi che superano di gran lunga le dimensioni dell’economia elvetica. Il suo valore è determinato dal sentiment generale del mercato, dalla salute economica del Paese e dalle misure adottate dalla Banca nazionale svizzera (BNS), tra gli altri fattori. Tra il 2011 e il 2015 il franco svizzero era ancorato all’euro (EUR); l’ancoraggio è stato bruscamente rimosso, determinando un apprezzamento di oltre il 20% del franco e provocando turbolenze sui mercati. Sebbene l’ancoraggio non sia più in vigore, l’andamento del CHF tende a essere fortemente correlato a quello dell’euro a causa dell’elevata dipendenza dell’economia svizzera dalla vicina zona euro.
Perché il franco svizzero è considerato una valuta rifugio?
Il franco svizzero (CHF) è considerato un bene rifugio, cioè una valuta che gli investitori tendono ad acquistare nei periodi di tensione sui mercati. Questo status deriva dalla reputazione globale della Svizzera: economia stabile; settore esportativo robusto; ingenti riserve della banca centrale; e una lunga tradizione di neutralità politica nei conflitti globali. Tali fattori rendono la valuta elvetica una scelta naturale per gli investitori che cercano di evitare il rischio. I periodi di turbolenza tendono a rafforzare il valore del CHF rispetto ad altre valute considerate più rischiose per gli investimenti.
In che modo le decisioni della Banca nazionale svizzera influenzano il franco svizzero?
La Banca nazionale svizzera (BNS) si riunisce quattro volte all’anno – una volta ogni trimestre, meno spesso rispetto alle altre principali banche centrali – per decidere in merito alla politica monetaria. L’obiettivo della banca è mantenere un tasso di inflazione annuo inferiore al 2%. Quando l’inflazione supera l’obiettivo o si prevede che lo superi nel prossimo futuro, la banca cerca di contenere la crescita dei prezzi aumentando il tasso di riferimento. Tassi di interesse più elevati sono generalmente positivi per il franco svizzero (CHF), poiché determinano rendimenti più alti, rendendo il Paese una destinazione più attraente per gli investitori. Al contrario, tassi di interesse più bassi tendono a indebolire il CHF.
In che modo i dati economici influenzano il valore del franco svizzero?
La pubblicazione dei dati macroeconomici in Svizzera è fondamentale per valutare lo stato dell’economia e può influire sulla quotazione del franco svizzero (CHF). L’economia svizzera è nel complesso stabile; tuttavia, qualsiasi variazione improvvisa della crescita, dell’inflazione, del conto corrente o delle riserve valutarie della banca centrale può innescare oscillazioni del CHF. In generale, una crescita economica elevata; una bassa disoccupazione; un elevato livello di fiducia sono fattori positivi per il CHF. Al contrario, se i dati economici indicano un rallentamento della dinamica economica, è probabile che il CHF si deprezzi.
In che modo la politica monetaria dell’Eurozona influisce sul franco svizzero?
Essendo un’economia piccola e aperta, la Svizzera dipende fortemente dalla salute delle economie dei paesi confinanti dell’Eurozona. L’Unione Europea nel suo complesso è il principale partner economico della Svizzera e un alleato politico fondamentale; pertanto la stabilità macroeconomica e della politica monetaria nell’Eurozona è essenziale per la Svizzera e, di conseguenza, per il franco svizzero (CHF). Data tale dipendenza, alcuni modelli suggeriscono che la correlazione tra l’andamento dell’euro (EUR) e quello del CHF sia superiore al 90%, ovvero quasi perfetta.