Mercato dell'oro a ottobre 2026: metalli preziosi in calo
Ottobre 2026 si è rivelato un mese difficile per l'oro e gli altri metalli preziosi, con ribassi diffusi dei prezzi determinati dalla persistente stretta monetaria globale e dal rafforzamento del dollaro USA. Nonostante il calo, la correzione è stata particolarmente ordinata, con i metalli tornati in gran parte sui range di negoziazione estivi.
Il sostegno di fondo, garantito da un interesse speculativo contenuto, dall'accumulo da parte degli investitori di lungo periodo e dai deficit di offerta, in particolare per argento e platino, suggerisce prospettive di lungo periodo improntate a un cauto ottimismo. La politica monetaria restrittiva appare sempre più scontata dai mercati, un elemento che potrebbe attenuare i venti contrari nei prossimi mesi.
In sitensi:
- I metalli preziosi hanno registrato ribassi diffusi a ottobre a causa della stretta monetaria e della forza del dollaro USA.
- La correzione è stata ordinata, con un sostegno di fondo garantito dall'accumulo di lungo periodo e dai deficit di offerta.
- Argento e platino mostrano una forza particolare, mentre l'oro potrebbe consolidarsi dopo i recenti ribassi.
I metalli preziosi al 1° ottobre 2026
| Metallo | Prezzo (USD/oncia) | Var. m/m | Var. a/a |
| Oro | .182 | -3,4% | +8,2% |
| Argento | 61,22 | -4,7% | +29,4% |
| Platino | 1.726 | -0,8% | +10,9% |
| Palladio | 1.215 | -7,3% | -2,4% |
m/m = su base mensile; a/a = su base annua. Dati al 1° ottobre 2026.
Prezzo dell'oro a ottobre 2026: l'effetto della stretta monetaria
Il prezzo dell'oro (XAU/USD) si è attestato a 4.182 USD per oncia (oz) il 1° ottobre, in calo del 3,4% su base mensile (m/m), ma ancora in rialzo dell'8,2% su base annua (a/a). Il ribasso è stato influenzato soprattutto dall'orientamento restrittivo (hawkish) della Federal Reserve (Fed), che ha alzato i tassi di 25 punti base al 4,0%, e dal rafforzamento del dollaro USA, salito del 2,4% m/m. La correlazione negativa dell'oro con il rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni (-0,73) e con l'indice del dollaro USA (-0,79) ha messo in evidenza queste pressioni.
Nonostante il calo del prezzo, le quantità di oro detenute dagli ETF sono rimaste solide a 4.248,9 tonnellate, a conferma di un interesse di lungo periodo ancora vivo. Il volume degli scambi a settembre è stato di 204,6 mila lotti al giorno, in aumento del 3,5% rispetto ad agosto.
Il lease rate dell'oro (il costo del prestito del metallo) è rimasto leggermente negativo e lo skew di volatilità (la differenza di volatilità implicita tra opzioni put e call) è sceso in modo significativo, con una preferenza a breve termine per le opzioni put. Dal punto di vista tecnico, l'oro potrebbe consolidarsi nell'area compresa tra 4.000 e 4.200 USD/oncia.
Prezzo di argento e platino: resilienza e fondamentali positivi
Pur risentendo anch'essi dei venti contrari, argento e platino hanno mostrato una resilienza notevole e dinamiche di fondo positive.
L'argento ha chiuso a 61,22 USD/oncia il 1° ottobre, in calo del 4,7% m/m, ma con un rialzo notevole del 29,4% a/a. Il volume degli scambi a settembre è stato di 53,8 mila lotti al giorno. Lo skew di volatilità dell'argento è fortemente positivo, con le opzioni call a 1 mese favorite dell'1,7% e un solido +7% per quelle a 12 mesi, a indicare prospettive più favorevoli rispetto all'oro. Il rapporto oro/argento (mint ratio) è salito leggermente a 68,3:1.
Il platino, a 1.726 USD/oncia (-0,8% m/m, +10,9% a/a), ha visto i volumi di scambio di settembre aumentare del 60%, a 29,8 mila lotti al giorno. I lease rate del platino stanno salendo in modo marcato (circa 4% a 1 mese e 6% a 12 mesi) per la scarsa disponibilità di platino in lingotti, a conferma di un forte deficit di offerta strutturale.
Il palladio, invece, ha continuato a scendere, raggiungendo 1.215 USD/oncia, in calo del 7,3% m/m e del 2,4% a/a.
Quali eventi muoveranno i metalli preziosi nei prossimi mesi?
Il mercato dei metalli preziosi continuerà a essere condizionato dai fattori macroeconomici globali e dalle mosse delle banche centrali. Gli investitori dovrebbero monitorare con attenzione:
- Politica monetaria delle banche centrali: le prossime decisioni di Federal Reserve, BCE e altre grandi banche centrali sui tassi di interesse saranno determinanti.
- Dati sull'inflazione: la pubblicazione dei principali indicatori, come l'indice PCE (spesa per consumi personali), influenzerà l'orientamento della politica monetaria.
- Forza del dollaro USA: l'andamento dell'indice del dollaro USA, fortemente condizionato dai differenziali dei tassi di interesse, resterà un fattore determinante per i prezzi dei metalli preziosi.
- Sviluppi geopolitici: gli eventi geopolitici in corso, come la guerra in Iran, continuano a introdurre fattori specifici che incidono sull'inflazione e sul sentiment di mercato.
Oro in dollari, risparmio in euro: cosa cambia per l'Italia?
L'oro è quotato in dollari, quindi per chi ragiona in euro conta anche il cambio EUR/USD: il calo del prezzo in euro può essere diverso da quello in dollari. Anche le banche centrali guardano all'oro: secondo la Banca d'Italia, le riserve auree italiane ammontano a 2.452 tonnellate, il quarto stock al mondo dopo Federal Reserve, Bundesbank e Fondo Monetario Internazionale.
Riepilogo per gli investitori: prospettive per oro, argento e platino
Nonostante un ottobre difficile, segnato da stretta monetaria e dollaro forte, le prospettive di lungo periodo per i metalli preziosi restano improntate a un cauto ottimismo. L'oro potrebbe entrare in una fase di consolidamento, offrendo potenziali punti di ingresso agli investitori di lungo periodo. Argento e platino, sostenuti da forti deficit di offerta e, nel caso dell'argento, da uno skew positivo delle opzioni, appaiono ben posizionati per un eventuale recupero. Chi investe con orizzonte di lungo periodo potrebbe adottare una prospettiva strategica, valutando l'accumulo nelle fasi di debolezza e monitorando con attenzione le politiche delle banche centrali e l'andamento dell'inflazione.
Resta aggiornato
Per approfondimenti sull'andamento del prezzo dell'oro e sulle tendenze di mercato, scarica il nostro Gold Monthly Report (in inglese).
I contenuti qui riportati sono forniti esclusivamente a scopo informativo e didattico. Il presente materiale non costituisce una consulenza in materia di investimenti, né una raccomandazione o un suggerimento su alcuna strategia di investimento e non rappresenta un servizio di consulenza finanziaria. OANDA declina ogni responsabilità in merito a eventuali decisioni di investimento adottate sulla base di tali contenuti. Gli investimenti comportano il rischio di perdita del capitale. I rendimenti passati non costituiscono una garanzia di risultati futuri.
Ultimi post del blog:
Apertura conto veloce, inizia a investire oggi
Scopri come superare la concorrenza
Apri un conto