Previsioni sul prezzo dell'oro: il recupero dell'XAU/USD si è arrestato al di sotto del precedente livello di supporto, intorno ai 4.070 dollari.
- Il rialzo della coppia XAU/USD dai minimi a 3.975 dollari incontra resistenza in corrispondenza di un precedente livello di supporto intorno ai 4.070 dollari.
- Mercoledì i metalli preziosi faticano a guadagnare terreno; il dollaro USA si rafforza in vista della decisione della Fed.
- Il trend di fondo rimane negativo, sebbene l’impulso ribassista mostri segni di affievolimento.
Mercoledì
l’oro (XAU/USD) registra perdite moderate e si scambia nell’area dei 4.050 $. Il rialzo dei due giorni precedenti si è arrestato presso un livello che da supporto si è trasformato in resistenza, intorno ai 4.070 $. I metalli preziosi hanno perso slancio a causa del rafforzamento del dollaro statunitense. Il recupero dei titoli legati all’intelligenza artificiale (AI) consente agli investitori di spostare l’attenzione sulla Federal Reserve (Fed) e sulla sua decisione di politica monetaria, prevista nel corso della giornata.
È ampiamente previsto che la Fed mantenga il tasso sui fondi federali invariato nell’intervallo 3,75%-4,00%; pertanto, il punto di maggiore interesse dell’evento sarà il comunicato stampa del presidente Kevin Warsh. Warsh probabilmente si asterrà dal sostenere un particolare percorso dei tassi; tuttavia, un chiaro impegno a contrastare le pressioni inflazionistiche potrebbe essere sufficiente a sostenere le aspettative del mercato riguardo a un rialzo dei tassi a dicembre.
Analisi tecnica: gli indicatori mostrano un momentum ribassista in calo
XAU/USD viene scambiato a 4.047 $, consolidandosi all’interno di un canale parallelo al ribasso, sebbene gli indicatori di momentum mostrino un andamento neutro. L’Indice di Forza Relativa (RSI) su grafico a 4 ore si mantiene sopra quota 50 e la Media Mobile di Convergenza/Divergenza (MACD) rimane positiva. Ciò suggerisce che i ribassisti stiano iniziando a perdere il controllo, piuttosto che indicare una chiara inversione rialzista.
Al rialzo, l’area citata dei 4.070 $ (minimi del 7 e 14 ottobre) potrebbe aprire la strada verso il limite superiore del canale, ora intorno ai 4.125 $, e verso i massimi del 20 e 21 ottobre, vicini ai 4.150 $.
Sul lato ribassista l’area psicologica dei 4.000 $ rimane un livello di supporto significativo. Al di sotto di questa soglia anche l’area compresa tra i minimi di fine giugno a 3.940 $ e il fondo del range di luglio tra 3.960 $ e 3.970 $ dovrebbe mettere alla prova i ribassisti.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Domande frequenti sull’oro
Perché si investe nell’oro?
L’oro ha svolto un ruolo chiave nella storia dell’umanità, essendo stato ampiamente utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Attualmente, oltre che per la sua lucentezza e per l’uso in gioielleria, il metallo prezioso è ampiamente considerato un bene rifugio. Ciò significa che è visto come un buon investimento in periodi di turbolenza. L’oro è inoltre ampiamente considerato una copertura contro l’inflazione e il deprezzamento delle valute, poiché non dipende da alcun emittente o governo specifico.
Chi acquista più oro?
Le banche centrali sono i maggiori detentori di oro. Nel tentativo di sostenere le proprie valute in periodi di turbolenza, le banche centrali tendono a diversificare le proprie riserve e ad acquistare oro per rafforzare la percezione di solidità dell’economia e della valuta. Riserve aurifere elevate sono considerate un segno di solvibilità per un Paese. Secondo i dati del World Gold Council, nel 2022 le banche centrali hanno aggiunto alle proprie riserve 1.136 tonnellate d’oro, per un valore di circa 70 miliardi di dollari. Si tratta del volume di acquisti annuali più elevato mai registrato. Le banche centrali delle economie emergenti, quali Cina, India e Turchia, stanno aumentando rapidamente le proprie riserve auree.
In che modo l’oro è correlato ad altre attività?
L’oro presenta una correlazione inversa con il dollaro statunitense e con i titoli del Tesoro USA, entrambi importanti attività di riserva e beni rifugio. Quando il dollaro si deprezza, l’oro tende a salire, consentendo agli investitori e alle banche centrali di diversificare il proprio patrimonio in periodi di turbolenza. L’oro è inoltre inversamente correlato alle attività di rischio. Un rialzo del mercato azionario tende a indebolire il prezzo dell’oro; le ondate di vendite nei mercati più rischiosi tendono invece a favorire il metallo prezioso.
Da cosa dipende il prezzo dell’oro?
Il prezzo può variare a causa di una vasta gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire rapidamente il prezzo dell’oro, grazie al suo status di bene rifugio. Essendo un bene privo di rendimento, l’oro tende a salire quando i tassi di interesse sono bassi; un costo del denaro più elevato, invece, di solito pesa sul metallo giallo. Tuttavia, la maggior parte delle oscillazioni dipende dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il prezzo del bene è espresso in dollari (XAU/USD). Un dollaro forte tende a contenere il prezzo dell’oro; un dollaro più debole può invece spingere i corsi al rialzo.