Panoramica mercati, febbraio 2026: Wall Street frena, avanza la rotazione settoriale
A febbraio 2026, l'andamento dei mercati azionari globali è delineato da un netto contrasto: il raffreddamento del settore tecnologico statunitense fa da contraltare alla rinascita dei mercati internazionali. Mentre l'S&P 500 e il Nasdaq faticano a ritrovare slancio, indici più diversificati come il FTSE 100 e l'MSCI World (ex-US) stanno consolidando nuovi supporti, offrendo valide alternative alla volatilità di Wall Street.
Borse USA al bivio: tra euforia AI e segnali di rallentamento
Il mercato azionario statunitense attraversa una fase cruciale. Il focus degli investitori resta l'AI generativa, vero motore delle equity USA. Sebbene il bull market iniziato a fine 2022 resti intatto, l'S&P 500 ha trascorso l'ultimo trimestre in una fase laterale, oscillando nel range ristretto tra 6.800 e 7.000 punti.
Performance dei principali indici USA (dati aggiornati al 12/02/2026):
- S&P 500: Chiusura a 6.941 punti; -0,3% mensile, ma mantiene un solido +14,7% su base annua.
- Nasdaq: Quota 25.201 punti; l'indice tech flette del 2,1% nel mese, pur difendendo un +16,0% YoY.
- Dow Jones: In netta controtendenza rispetto al comparto tech, il Dow segna un +1,1% salendo a 50.121 punti (+12,5% YoY).
Wall Street ruota: fuori i giganti Tech, dentro le Small-Cap
Il sentiment degli investitori sta cambiando rotta, mettendo fine all'egemonia incontrastata dei "Magnifici Sette". Mentre Nvidia (+2,9%) e Apple (+5,9%) hanno mostrato resilienza, i crolli a doppia cifra di giganti come Amazon (-17,2%) e Microsoft (-15,3%) hanno zavorrato la performance dei leader di mercato. Questo scenario ha innescato una decisa rotazione settoriale verso le società a minore capitalizzazione: lo confermano l'S&P 500 Equal-Weighted (+2,9%) e il Russell 2000 (+1,4%).
Crolla il Software, l'Hardware tiene il passo
Il comparto software è attualmente sotto pressione: il mercato mette in dubbio la tenuta dei modelli di business tradizionali di fronte all'avanzata dell'IA generativa.
- Applicazioni software: Le aziende di applicazioni software all'interno dell'S&P 500 hanno registrato un pesante crollo del 24,3% su base mensile.
- Domanda di hardware: Al contrario, i produttori di semiconduttori trainano i guadagni del Nasdaq 100. La domanda record di chip di memoria ha spinto titoli come SK Hynix a una crescita del 345% su base annua.
- L'incognita del debito: Cresce la preoccupazione per gli "hyper-scaler" che emettono debito massiccio per finanziare il Capex. Nel 2025, l'emissione di debito delle big tech ha raggiunto i 121 miliardi di dollari, sollevando dubbi sulla tenuta dei programmi di buyback.
FTSE 100 ai massimi storici: l'Europa e l'Asia battono i mercati USA
A febbraio, i mercati globali hanno nettamente sovraperformato i listini statunitensi, complice anche l'indebolimento del dollaro. Il FTSE 100 è stato il protagonista assoluto, aggiornando i record storici e toccando un picco di 10.481 punti.
- Momentum nel Regno Unito: L'indice britannico è salito del 3,3% MoM (+18,9% YoY), sostenuto da valutazioni attraenti e da una vivace stagione di fusioni e acquisizioni (M&A).
- Rally Asiatico: Performance solide in Asia, guidate dal balzo del 15,8% del Kospi coreano e dall'incremento dell'11% del Nikkei 225.
- Europa a due velocità: Il DAX 40 tedesco è salito dell'1,4%, frenato però dal crollo del colosso software SAP SE (-16,9%), vittima della rotazione settoriale globale.
Calendario economico: le date chiave
La direzione dei mercati nelle prossime settimane dipenderà dai dati sull'inflazione e dai risultati societari. Tre appuntamenti saranno decisivi:
- 25 Febbraio – Utili NVIDIA: focus sulla solidità degli ordini futuri (forward order book).
- 26 Febbraio – Inflazione PCE USA: Powell ha indicato un’aspettativa di crescita intorno al 3% su base annua.
- 6 Marzo – Report Occupazione (NFP): un dato fondamentale dopo la crescita dei Non-farm Payrolls di gennaio, superiore alle attese.
Affinché l’S&P 500 possa mantenere il suo trend rialzista, l'indice deve rompere con decisione la soglia dei 7.000 punti. In caso contrario, un P/E forward di 22,2x (ben sopra la media storica post-2000) aumenta sensibilmente il rischio di una correzione tecnica.
Resta aggiornato
Per un’analisi ancora più approfondita sui trend di mercato, scarica il nostro Index Monthly Report (disponibile in inglese).
Latest blog posts:
Apertura conto veloce, inizia a investire oggi
Scopri come superare la concorrenza
Apri un conto