Daily market news

commodities Commodities
14:00 - 29.09.2026
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Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD rimane al di sotto dei 61,00 dollari sulla scia del rafforzamento del dollaro statunitense

Martedì l'argento (XAG/USD) è rimasto praticamente invariato. Il metallo ha scambiato ai livelli più bassi degli ultimi due mesi, intorno a 60,80 dollari, senza riuscire a trovare slancio al di sopra dei 61,00 dollari; si avvia così verso un calo mensile dell'8,5% nel mese di settembre.

forex Forex
12:00 - 29.09.2026
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USD/CAD: la stima del fair value si attesta a 1,4068, secondo Scotiabank.

Gli analisti di Scotiabank evidenziano l’indebolimento del dollaro canadese, che mostra un andamento difensivo rispetto alle valute del G10. L’ampliamento degli spread di rendimento tra Stati Uniti e Canada continua a rappresentare un fattore sfavorevole. Le aspettative sulla Banca del Canada (BoC) si consolidano; il mercato sconta un inasprimento di 14 punti base a ottobre e di 37 punti base a dicembre.

indices Indices
10:00 - 29.09.2026
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S&P 500: i rendimenti in rialzo mettono sotto pressione i titoli azionari – Deutsche Bank

Nella rubrica “Early Morning Reid” di Deutsche Bank si osserva che l’aumento dei rendimenti statunitensi sta pesando sui mercati azionari; anche la crescita dei prezzi del petrolio contribuisce alla pressione. L’indice S&P 500 ha registrato un calo di quasi lo 0,8%, trainato dai cali più marcati dei “Magnificent 7”, mentre i settori difensivi, come i beni di consumo di prima necessità e la sanità, hanno registrato modesti guadagni.

08:00 - 29.09.2026
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Previsioni sul prezzo del WTI: i 93,00 $ restano nel mirino; i rialzisti mantengono il controllo sopra il supporto della media mobile a 200 periodi (200-SMA) sul grafico a quattro ore.

Il West Texas Intermediate (WTI), il prezzo di riferimento del greggio statunitense, ha attirato nuovi acquirenti sulla scia delle ampie oscillazioni di prezzo registrate nella seduta precedente; durante la sessione asiatica di martedì il contratto ha guadagnato terreno fino a raggiungere l’area dei 93,00 dollari.

forex Forex
06:00 - 29.09.2026
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Previsioni sul prezzo dell'EUR/JPY: scende sotto quota 179,00 mentre prevale l'orientamento ribassista

La coppia EUR/JPY rimane su livelli modesti per il terzo giorno consecutivo, oscillando intorno a 178,80 durante la sessione asiatica di martedì. L'analisi tecnica del grafico giornaliero mostra che la coppia valutaria rimane confinata all'interno di un canale discendente.

commodities Commodities
18:00 - 28.09.2026
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Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD crolla del 5% mentre gli indicatori di momentum assumono un andamento ribassista

Lunedì l'argento (XAG/USD) ha registrato un calo di circa il 5%, scendendo al livello più basso dall'inizio di agosto.

commodities Commodities
14:00 - 28.09.2026
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Argento in forte calo: i rendimenti elevati negli Stati Uniti e il dollaro forte mettono sotto pressione il cambio XAG/USD.

L’argento (XAG/USD) ha registrato un forte calo lunedì, perdendo il 4,53% nella giornata e attestandosi intorno ai 61,40 dollari al momento della stesura di questo articolo. Il metallo prezioso è sottoposto a forti pressioni di vendita. I rendimenti elevati dei titoli del Tesoro statunitense e le crescenti aspettative di ulteriori aumenti dei tassi d’interesse pesano sugli asset non redditizi.

forex Forex
12:00 - 28.09.2026
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EUR/USD: il consenso si sposta al ribasso sulla scia della resilienza del dollaro – Société Générale

Kit Juckes di Société Générale osserva che le previsioni sul cambio EUR/USD sono state ripetutamente riviste al ribasso a causa del persistente rafforzamento del dollaro. Mentre il consenso è passato da 1,20 a 1,16; Société Générale prevede ora 1,15. Dai colloqui con i clienti emerge che i mercati sono ancora più ottimisti sul dollaro.

forex Forex
10:00 - 28.09.2026
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EUR/USD: Speranze di stabilizzazione alimentate dall'inflazione – ING

Francesco Pesole, stratega valutario di ING, sostiene che, secondo i modelli della banca, il cambio EUR/USD dovrebbe attestarsi al di sopra di 1,140, in quanto la recente debolezza dell’euro è considerata in qualche modo eccessiva. Egli individua nell’inflazione dell’Eurozona di settembre e nella comunicazione della BCE i fattori chiave.

forex Forex
08:00 - 28.09.2026
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Previsioni sul prezzo EUR/USD: consolidamento al di sopra del supporto chiave a 1.1350, mentre persiste la tendenza ribassista

La coppia EUR/USD colma un modesto gap ribassista settimanale, ma manca di convinzione rialzista e fatica a superare la soglia di 1,1400 durante la sessione asiatica di lunedì.

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forex Forex
06:00 - 29.09.2026
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06:00 - 29.09.2026

Previsioni sul prezzo dell'EUR/JPY: scende sotto quota 179,00 mentre prevale l'orientamento ribassista

  • La coppia EUR/JPY potrebbe oscillare nella zona intorno al limite inferiore del canale discendente a 176,90.
  • L’indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni si attesta a 35,96, segnalando una pressione di vendita dominante.
  • La resistenza più immediata è rappresentata dalla media mobile esponenziale (EMA) a nove giorni a 179,55.

La coppia rimane debole per il terzo giorno consecutivo e si scambia intorno a 178,80 durante la sessione asiatica di martedì. L’analisi tecnica del grafico giornaliero mostra che la coppia di valute rimane confinata all’interno di un canale discendente. Questa formazione continua rafforza una prospettiva ribassista persistente per la coppia.

La coppia EUR/JPY mantiene un andamento ribassista nel breve termine, poiché il prezzo spot si mantiene al di sotto sia della media mobile esponenziale (EMA) a nove periodi sia di quella a 50 periodi. L’allineamento delle EMA a breve e medio termine al di sopra del prezzo suggerisce che il rialzo rimanga per ora limitato. L’indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni, a 35,96, oscilla appena sopra il territorio di ipervenduto, indicando che la pressione di vendita è ancora dominante ma potrebbe stare perdendo un po’ di intensità.

Il cambio potrebbe scendere verso il limite inferiore del canale, a 176,90, seguito dal minimo di 11 mesi a 175,70 registrato nel novembre 2025.

Al rialzo, la coppia EUR/JPY potrebbe testare la media mobile esponenziale (EMA) a nove giorni a 179,55. Una rottura al rialzo della media a breve termine potrebbe innescare un’inversione rialzista e sostenere la coppia mentre testa la media mobile esponenziale (EMA) a 50 giorni a 182,01. Un’ulteriore resistenza si trova sul limite superiore del canale discendente, intorno a 184,50, seguita dal massimo storico di 187,95 registrato il 17 aprile.

Il posizionamento sullo yen si riduce, con un forte taglio delle posizioni lunghe nette sul JPY.

Gli analisti di Rabobank evidenziano un notevole cambiamento nel posizionamento speculativo, osservando che «le posizioni lunghe nette sul JPY sono diminuite da 120 mila a circa 72 mila». Questa forte riduzione dell’esposizione lunga netta sottolinea una significativa perdita di fiducia da parte degli investitori nei confronti dello yen, anche se gli sviluppi politici in Giappone rimangono al centro dell’attenzione.

Chart Analysis EUR/JPY

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)

Domande frequenti sullo yen giapponese

Quali sono i fattori chiave che influenzano lo yen giapponese?

Lo yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in linea di massima dall’andamento dell’economia giapponese; più specificatamente, conta la politica della Banca del Giappone, il differenziale tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi e il sentiment di rischio tra gli operatori, oltre ad altri fattori.

In che modo le decisioni della Banca del Giappone influenzano lo yen giapponese?

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario; pertanto le sue mosse sono fondamentali per lo yen. La BoJ è intervenuta direttamente sui mercati valutari in alcune occasioni, generalmente per deprezzare lo yen, sebbene si astenga dal farlo spesso a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-accomodante della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha causato il deprezzamento dello yen rispetto alle principali valute, a causa della crescente divergenza di politica monetaria tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale allentamento di questa politica ultra-accomodante ha fornito un certo sostegno allo yen.

In che modo il differenziale tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi influisce sullo yen giapponese?

Nell’ultimo decennio la politica monetaria ultra-accomodante della BoJ ha ampliato la divergenza di politica monetaria con le altre banche centrali, in particolare con la Federal Reserve statunitense. Ne è derivato un ampliamento del differenziale tra i titoli di Stato decennali statunitensi e giapponesi, fattore che ha favorito il dollaro rispetto allo yen. La decisione della BoJ del 2024 di abbandonare gradualmente la politica ultra-accomodante, unita ai tagli dei tassi di interesse da parte di altre principali banche centrali, sta riducendo tale differenziale.

In che modo il sentiment di rischio più diffuso influisce sullo yen giapponese?

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento rifugio. In periodi di tensione sui mercati, gli investitori tendono a orientarsi verso la valuta giapponese in ragione della sua presunta affidabilità e stabilità. I periodi di turbolenza tendono a rafforzare il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose dal punto di vista degli investimenti.

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