Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD scende sotto i 60 dollari mentre i venditori mantengono il controllo
- L'argento rimane in difficoltà nonostante un modesto calo del dollaro statunitense e dei rendimenti dei titoli del Tesoro.
- La coppia XAG/USD rimane al di sotto delle proprie medie mobili giornaliere di riferimento; tale configurazione mantiene il controllo degli operatori venditori.
- L’RSI scivola verso la zona di ipervenduto, mentre il MACD rimane negativo.
Giovedì l’argento (XAG/USD) rimane sotto pressione. Il dollaro statunitense (USD) e i rendimenti dei titoli del Tesoro USA registrano un calo. I venditori mantengono il controllo dopo la rottura al ribasso della soglia psicologica dei 60 dollari; l’Indice di Forza Relativa (RSI) scivola verso il territorio di ipervenduto. Al momento della stesura di questo articolo, XAG/USD viene scambiato intorno ai 58,83 dollari, in calo dell’1,87% nella giornata e in bilico vicino ai minimi degli ultimi due mesi.
Il rendimento di riferimento dei titoli del Tesoro USA a 10 anni scende verso il 5,30% dopo aver toccato mercoledì il 5,36%, il livello più alto dal 2002. Nonostante il calo, i rendimenti rimangono elevati, vicini ai massimi pluriennali, a causa dei persistenti rischi di inflazione e delle aspettative di ulteriori aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed). L’aumento dei costi di finanziamento accresce il costo opportunità derivante dal detenere attività non redditizie come l’argento.
Analisi tecnica

Sul grafico giornaliero la coppia XAG/USD mantiene un orientamento ribassista nel breve termine, poiché viene scambiata al di sotto delle medie mobili semplici (SMA) a 50, 100 e 200 giorni. Le condizioni di momentum rafforzano questa tendenza, con l’Indice di Forza Relativa (RSI) che scivola verso la fascia media dei 30, mentre la Convergenza/Divergenza delle Medie Mobili (MACD) rimane sotto lo zero con una linea negativa, suggerendo una persistente pressione al ribasso.
Al rialzo, la prima resistenza si colloca sul livello orizzontale di 60 $; successivamente si incontra la fascia compresa tra le SMA a 100 e 50 giorni, indicativamente a 64,11-64,23 $, che potrebbe contenere eventuali rimbalzi correttivi prima della barriera più elevata a 67 $. Al ribasso, un supporto solido si trova sul livello orizzontale di 55,00 $. Una rottura al di sotto di tale soglia potrebbe aprire la strada verso la soglia psicologica dei 50,00 $. Finché il prezzo resterà al di sotto del livello dei 60,00 $, le prospettive tecniche continueranno a favorire i venditori in caso di rialzi piuttosto che una ripresa sostenuta.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Domande frequenti sull’argento
Perché si investe nell’argento?
L’argento è un metallo prezioso ampiamente negoziato dagli investitori. È stato storicamente utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene meno popolare dell’oro, gli operatori possono rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di alta inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico, in monete o lingotti, oppure negoziarlo attraverso strumenti quali gli Exchange Traded Funds (ETF), che replicano il suo prezzo sui mercati internazionali.
Quali fattori influenzano i prezzi dell’argento?
I prezzi dell’argento possono variare a causa di un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo status di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset privo di rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse sono bassi. Le sue oscillazioni dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il prezzo dell’argento è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a contenere le quotazioni; al contrario, un dollaro più debole può spingere i prezzi al rialzo. Anche la domanda di investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclaggio incidono sulle quotazioni.
In che modo la domanda industriale influisce sui prezzi dell’argento?
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare nei comparti dell’elettronica e dell’energia solare, grazie a una delle più elevate conduttività elettriche tra i metalli, superiore a quella di rame e oro. Un’impennata della domanda può far salire le quotazioni; al contrario, un calo tende a farle scendere. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi. Negli Stati Uniti e, in particolare, in Cina, i grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi. In India, la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria gioca anch’essa un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.
In che modo i prezzi dell’argento reagiscono alle oscillazioni dell’oro?
I prezzi dell’argento tendono a seguire l’andamento dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento di solito segue lo stesso andamento, poiché entrambi sono considerati beni rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa tra i due metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento sia sottovalutato o che l’oro sia sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro sia sottovalutato rispetto all’argento.