Previsioni sul prezzo del WTI: quotazioni in leggero calo sotto i 92,00 $; persiste la tendenza rialzista
- Il WTI fatica a trarre vantaggio da un trend rialzista di tre giorni, anche se il ribasso sembra limitato.
- Il premio per il rischio geopolitico rimane in gioco, limitando il ribasso del petrolio.
- Il quadro tecnico rialzista avvalora l’ipotesi di un ingresso degli acquirenti sui ribassi a livelli più bassi.
Il West Texas Intermediate (WTI) – il prezzo di riferimento del greggio statunitense – ha attirato nuovi venditori durante la sessione asiatica di martedì, interrompendo una serie vincente di tre giorni che aveva portato il prezzo al massimo delle ultime due settimane, toccato il giorno precedente. Il greggio viene attualmente scambiato intorno alla soglia dei 91,75 dollari, in calo di oltre lo 0,70% nella giornata, sebbene il ribasso sembri attenuato dall’escalation dei conflitti in Medio Oriente.
Il gruppo Houthi dello Yemen, sostenuto dall’Iran, ha intensificato la campagna contro l’Arabia Saudita; lunedì ha lanciato nuovi missili. L’azione segue gli attacchi mortali contro l’aeroporto internazionale Re Khalid di Riyadh nel fine settimana, che hanno suscitato la promessa di ritorsione da parte saudita. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha inoltre sollevato la possibilità di unirsi agli attacchi contro il gruppo Houthi e di riprendere le operazioni contro l’Iran.
Nel frattempo il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha accusato la Russia di violare una “tregua energetica” annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Tale contesto mantiene in gioco il premio di rischio geopolitico e dovrebbe fungere da vento favorevole per i prezzi del greggio, giustificando cautela da parte degli operatori ribassisti prima di confermare che il recente rimbalzo da un minimo di oltre un mese abbia esaurito la sua spinta.
Da un punto di vista tecnico, i prezzi del petrolio si mantengono stabilmente al di sopra della media mobile semplice (SMA) a 200 giorni, posta a 82,75 dollari, conservando un orientamento rialzista positivo nonostante l’ultimo pullback. Inoltre, il petrolio si attesta appena sopra il ritracciamento di Fibonacci del 38,2%, a 91,27 dollari, suggerendo una zona di domanda iniziale intorno all’area attuale, in un contesto di indicatori di momentum contrastanti sul grafico giornaliero.
Il MACD rimane leggermente al di sotto dello zero e lascia intravedere un indebolimento dello slancio rialzista; l’RSI, vicino a 52, rafforza un tono da neutro a positivo, indicando che la pressione rialzista persiste ma non è più eccessiva. Pertanto, è necessaria una debolezza al di sotto del livello di ritracciamento di Fibonacci del 38,2% per avvalorare l’ipotesi di un ulteriore movimento al ribasso.
Seguono livelli di supporto di Fibonacci più profondi a 87,85 $ e 84,43 $, con il livello del 78,6% a 79,57 $ e il minimo del ciclo precedente a 73,37 $ che segnano una domanda strutturale più lontana. Sul lato rialzista, una rottura al di sopra del ritracciamento di Fibonacci del 23,6% a 95,49 $ riaprirebbe la strada verso l’area del massimo del ciclo vicino a 102,33 $, che probabilmente limiterà i guadagni a meno che lo slancio non migliori in modo significativo.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Grafico giornaliero del WTI
Domande frequenti sul petrolio WTI
Che cos’è il petrolio WTI?
Il petrolio WTI è una qualità di greggio scambiata sui mercati internazionali. L’acronimo WTI sta per West Texas Intermediate, una delle tre principali qualità di greggio insieme al Brent e al Dubai Crude. Il WTI è definito “leggero” e “dolce” rispettivamente per la sua densità relativamente bassa e per il basso tenore di zolfo. È considerato un petrolio di alta qualità, facilmente raffinabile. Proviene dagli Stati Uniti e viene distribuito attraverso l’hub di Cushing, considerato “il crocevia mondiale degli oleodotti”. È un punto di riferimento per il mercato petrolifero e il prezzo del WTI viene spesso citato dai media.
Quali fattori determinano il prezzo del petrolio WTI?
Come per tutti gli asset, domanda e offerta sono i fattori chiave che determinano il prezzo del petrolio WTI. Pertanto, la crescita globale può favorire un aumento della domanda; al contrario, una crescita globale debole può determinarne una contrazione. L’instabilità politica, le guerre e le sanzioni possono interrompere l’offerta e influire sui prezzi. Le decisioni dell’OPEC, gruppo dei principali paesi produttori di petrolio, rappresentano un altro fattore chiave. Il valore del dollaro statunitense incide sul prezzo del greggio WTI, poiché il petrolio è quotato prevalentemente in dollari; pertanto, un dollaro più debole può renderlo più accessibile e viceversa.
In che modo i dati sulle scorte influenzano il prezzo del petrolio WTI
I rapporti settimanali sulle scorte pubblicati dall’American Petroleum Institute (API) e dall’Energy Information Administration (EIA) influenzano il prezzo del petrolio WTI. Le variazioni delle scorte riflettono le fluttuazioni di domanda e offerta. Un calo delle scorte indica un aumento della domanda e sostiene il prezzo; scorte più elevate segnalano un aumento dell’offerta e lo deprimono. Il rapporto API viene diffuso ogni martedì; quello EIA il giorno successivo. I risultati sono generalmente allineati, con una differenza inferiore all’1% nel 75% dei casi. I dati EIA sono considerati più affidabili, in quanto l’agenzia è governativa.
In che modo l’OPEC influenza il prezzo del petrolio WTI?
L’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) è un gruppo di 12 nazioni produttrici di petrolio che decidono collettivamente le quote di produzione per i paesi membri in occasione di riunioni semestrali. Le loro decisioni spesso incidono sui prezzi del petrolio WTI. Quando l’OPEC decide di ridurre le quote, può restringere l’offerta, facendo salire i prezzi del petrolio. Quando l’OPEC aumenta la produzione, si ha l’effetto opposto. Con il termine OPEC+ si intende un gruppo allargato che include dieci paesi non membri dell’OPEC, tra cui spicca la Russia.