Previsioni sul prezzo del WTI: i ribassisti attendono una conferma al di sotto degli 88,00 $; è inoltre necessaria la rottura del supporto al 50% di Fibonacci.
- Il WTI fronteggia un nuovo afflusso di offerta in un contesto di attenuazione dei timori sull’approvvigionamento; tuttavia il rischio di ribasso appare limitato.
- Lo stallo tra Stati Uniti e Iran mantiene in gioco il premio di rischio geopolitico. Tale premio dovrebbe sostenere la materia prima.
- Per avvalorare l’ipotesi di un ulteriore deprezzamento è necessaria una rottura convincente al di sotto del supporto del 50% di Fibonacci.
Il West Texas Intermediate (WTI), prezzo di riferimento del greggio statunitense, è stato sottoposto a una rinnovata pressione di vendita durante la sessione asiatica di giovedì, invertendo i modesti guadagni registrati il giorno precedente. La materia prima, tuttavia, si mantiene al di sopra della soglia degli 88,00 dollari e del minimo di quasi quattro settimane, mentre gli operatori attendono ulteriori sviluppi relativi alla crisi in Medio Oriente.
La ripresa dei flussi attraverso l’oleodotto saudita Est-Ovest viene considerata un fattore chiave che pesa sui prezzi del greggio. Tuttavia, lo stallo tra Stati Uniti e Iran mantiene in gioco il premio di rischio geopolitico; tale premio dovrebbe contribuire a limitare il ribasso della materia prima. Le speranze di una soluzione diplomatica al conflitto tra Stati Uniti e Iran sono svanite dopo che il presidente Donald Trump ha respinto una proposta di pace di sette giorni avanzata dall’Iran. Trump ha inoltre dichiarato ai suoi collaboratori di aspettarsi la ripresa di importanti operazioni di combattimento e di nuovi bombardamenti contro l’Iran dopo le elezioni di medio termine di novembre.
Sul piano tecnico, la mancata conferma oltre la media mobile semplice (SMA) a 200 periodi sul grafico a 4 ore e il successivo calo favoriscono gli operatori ribassisti. Inoltre, l’indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence) rimane al di sotto dello zero con un valore leggermente negativo; l’indice di forza relativa (RSI) intorno a 38 suggerisce una persistente pressione al ribasso piuttosto che un’inversione decisiva da ipervenduto. I prezzi del greggio restano comunque sopra il ritracciamento di Fibonacci al 50,0%, a 87,75 $, livello che potrebbe fungere da pivot.
Una rottura al ribasso confermata esporrebbe i supporti strutturali più profondi al ritracciamento del 61,8% a 84,37 $; successivamente il livello del 78,6% a 79,56 $; prima del minimo ciclico vicino a 73,44 $. Al rialzo, la prima resistenza transita sulla media mobile semplice (SMA) a 200 periodi a 90,11 $; a seguire il ritracciamento di Fibonacci del 38,2% a 91,13 $, che ha frenato il tentativo di recupero durante la notte. Nel frattempo, una ripresa rialzista più sostanziale richiederebbe il superamento del ritracciamento del 23,6% a 95,31 $.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Grafico WTI a 4 ore
Domande frequenti sul petrolio WTI
Che cos’è il petrolio WTI?
Il petrolio WTI è un tipo di greggio venduto sui mercati internazionali. WTI sta per West Texas Intermediate, uno dei tre principali tipi di greggio insieme al Brent e al Dubai Crude. Il WTI è definito “leggero” e “dolce” per la sua densità relativamente bassa e per il basso contenuto di zolfo. È considerato un petrolio di alta qualità, facilmente raffinabile. Proviene dagli Stati Uniti e viene distribuito attraverso l’hub di Cushing, considerato “il crocevia mondiale degli oleodotti”. Rappresenta un punto di riferimento per il mercato petrolifero e il prezzo del WTI viene spesso citato dai media.
Quali fattori determinano il prezzo del petrolio WTI?
Come per tutti gli asset, domanda e offerta sono i fattori chiave che determinano il prezzo del petrolio WTI. Di conseguenza, una crescita globale può favorire un aumento della domanda; al contrario, una crescita globale debole può determinare un calo della stessa. L’instabilità politica, le guerre e le sanzioni possono interrompere l’offerta e influire sui prezzi. Le decisioni dell’OPEC, gruppo dei principali paesi produttori di petrolio, rappresentano un altro fattore chiave. Il valore del dollaro statunitense incide sul prezzo del greggio WTI, poiché il petrolio è scambiato prevalentemente in dollari; pertanto, un dollaro più debole può renderlo più accessibile e viceversa.
In che modo i dati sulle scorte influenzano il prezzo del petrolio WTI
I rapporti settimanali sulle scorte pubblicati dall’American Petroleum Institute (API) e dall’Energy Information Administration (EIA) influenzano il prezzo del WTI. Le variazioni delle scorte riflettono le fluttuazioni di domanda e offerta. Un calo delle scorte può indicare un aumento della domanda e sostenere le quotazioni; scorte più elevate possono riflettere un incremento dell’offerta e esercitare pressione al ribasso sui prezzi. Il rapporto API viene diffuso ogni martedì; quello EIA il giorno successivo. I risultati sono generalmente allineati, con una differenza inferiore all’1% nel 75% dei casi. I dati EIA sono considerati più affidabili, in quanto l’agenzia è governativa.
In che modo l’OPEC influenza il prezzo del petrolio WTI?
L’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) è un gruppo di 12 nazioni produttrici di petrolio che decidono collettivamente le quote di produzione per i paesi membri in occasione di riunioni semestrali. Le loro decisioni spesso influenzano i prezzi del petrolio WTI. Quando l’OPEC decide di ridurre le quote, può restringere l’offerta, facendo salire i prezzi del petrolio. Quando l’OPEC aumenta la produzione, si ha l’effetto opposto. Con il termine OPEC+ si indica un gruppo allargato che include dieci paesi non membri dell’OPEC, tra cui spicca la Russia.