Previsioni sul cambio EUR/GBP: si mantiene in un intervallo ristretto dopo cinque settimane consecutive di ribassi
- La coppia EUR/GBP rimane stabile, mentre la sterlina fatica a trarre vantaggio dal rialzo dei tassi con orientamento restrittivo della BoE.
- La coppia rimane al di sotto delle medie mobili giornaliere chiave; il trend ribassista generale resta pertanto intatto.
- L’RSI segnala condizioni di ipervenduto; l’ADX elevato indica una forte tendenza al ribasso.
Venerdì l’EUR/GBP rimane stabile, consolidandosi all’interno del ristretto intervallo osservato finora questa settimana. L’andamento contenuto dei prezzi suggerisce che i ribassisti si stiano prendendo una pausa dopo cinque settimane consecutive di perdite che hanno spinto la coppia in territorio di ipervenduto. Al momento della stesura di questo articolo, l’EUR/GBP si attesta intorno a 0,8339, vicino ai livelli registrati l’ultima volta nell’aprile 2025.
La decisione della Banca d’Inghilterra (BoE) di aumentare i tassi d’interesse di 25 punti base al 4% giovedì ha suscitato scarsa reazione da parte del mercato, anche se i responsabili politici hanno segnalato che potrebbero essere necessari ulteriori aumenti per contenere l’inflazione. Tuttavia, le preoccupazioni sulle prospettive fiscali della Francia continuano a favorire la sterlina rispetto all’euro (EUR).
La sterlina fatica a mantenere i guadagni nonostante l’atteggiamento restrittivo della BoE
Gli analisti di Commerzbank osservano che «nonostante questa decisione piuttosto restrittiva, la sterlina ne ha beneficiato solo brevemente e ha dovuto cedere i guadagni con il passare della giornata». Riconoscono che «a prima vista, ciò può sembrare confuso», ma sottolineano che «le aspettative prima della riunione erano piuttosto ambiziose, con quasi tre ulteriori aumenti dei tassi già scontati entro la metà del prossimo anno». Inoltre, il governatore Andrew Bailey «non ha fornito alcuna indicazione sul calendario successivo al prossimo aumento dei tassi», limitando la capacità del mercato di scontare un percorso più chiaro per la politica monetaria.
In questo contesto, Commerzbank sottolinea che «rimaniamo fermamente convinti che la BoE non procederà a un secondo aumento dei tassi prima di febbraio anziché a dicembre, poiché ciò contraddirebbe il suo approccio cauto adottato finora». Aggiungono che «se entro quella data la situazione in Medio Oriente si sarà stabilizzata; se le esportazioni di energia si saranno normalizzate, le ragioni a favore di ulteriori aumenti dei tassi saranno più deboli». A loro avviso, «fino ad allora, la sterlina probabilmente farà fatica a salire ulteriormente».
Analisi tecnica

Sul grafico giornaliero la coppia EUR/GBP mantiene un andamento ribassista nel breve termine. La quotazione si colloca al di sotto delle medie mobili semplici (SMA) a 50, 100 e 200 giorni, raggruppate tra circa 0,8489 e 0,8599.
L’Indice di Forza Relativa (RSI) si attesta intorno a 24, segnalando condizioni di ipervenduto; la Convergenza/Divergenza delle Medie Mobili (MACD) è appena salita marginalmente sopra lo zero con un andamento molto piatto, suggerendo che lo slancio ribassista è forte ma non in accelerazione. Tale lettura è coerente con l’elevato Indice Direzionale Medio (ADX) vicino a 50, che segnala una tendenza al ribasso ormai consolidata.
Sul lato rialzista, la prima resistenza si colloca a 0,8350; seguono 0,8400 e 0,8450. Al di sopra di tali livelli, la media mobile semplice (SMA) a 50 giorni a 0,8489, quella a 100 giorni a 0,8523 e quella a 200 giorni a 0,8599 rappresentano ulteriori ostacoli.
Sul lato ribassista, il supporto immediato coincide con il recente minimo intorno a 0,8330; un’ulteriore estensione al ribasso mirerebbe al livello orizzontale successivo a 0,8300 qualora la pressione di vendita dovesse riprendere.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Prezzo odierno della sterlina inglese
La tabella sottostante riporta la variazione percentuale della sterlina britannica (GBP) rispetto alle principali valute odierne. La sterlina britannica ha registrato la performance migliore rispetto al dollaro neozelandese.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | 0,40% | 0,36% | 0,33% | 0,30% | 0,77% | 0,84% | 0,13% | |
| EUR | -0,40% | -0,04% | -0,07% | -0,08% | 0,38% | 0,44% | -0,26% | |
| GBP | -0,36% | 0,04% | -0,02% | -0,05% | 0,42% | 0,47% | -0,23% | |
| JPY | -0,33% | 0,07% | 0,02% | -0,01% | 0,44% | 0,51% | -0,19% | |
| CAD | -0,30% | 0,08% | 0,05% | 0,00% | 0,46% | 0,52% | -0,18% | |
| AUD | -0,77% | -0,38% | -0,42% | -0,44% | -0,46% | 0,06% | -0,64% | |
| NZD | -0,84% | -0,44% | -0,47% | -0,51% | -0,52% | -0,06% | -0,69% | |
| CHF | -0,13% | 0,26% | 0,23% | 0,19% | 0,18% | 0,64% | 0,69% |
La mappa termica mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra; la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga in alto. Ad esempio, se si seleziona la sterlina britannica dalla colonna di sinistra e ci si sposta lungo la linea orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà GBP (base)/USD (quotazione).