Previsioni sul prezzo dell'oro: la coppia XAU/USD resta sotto i 4.200 dollari in un inizio di settimana fiacco
- Il cambio XAU/USD consolida il rialzo della scorsa settimana, oscillando lunedì tra 4.150 e 4.200 dollari.
- Un dollaro USA moderatamente debole continua a sostenere i metalli preziosi.
- La resistenza chiave rimane nell’area dei 4.230 $.
L’oro (XAU/USD) ha mostrato un andamento laterale lunedì; i tentativi di rialzo sono rimasti contenuti al di sotto dei 4.200 $ e i ribassisti sono stati contenuti al di sopra dell’area dei 4.150 $. I metalli preziosi hanno trovato supporto dal dollaro USA moderatamente più debole; tuttavia il rialzo dei rendimenti in dollari limita i guadagni in una seduta altrimenti tranquilla.
L’indice del dollaro USA (DXY), che misura il valore del dollaro USA (USD) rispetto a un paniere di sei valute, mantiene il tono debole osservato alla fine della scorsa settimana e scende dello 0,1% rispetto al livello di apertura giornaliero, pur rimanendo all’interno del range di venerdì.
I dati statunitensi pubblicati la scorsa settimana hanno confermato che l’inflazione è ben al di sopra dell’obiettivo del 2% fissato dalla Federal Reserve (Fed) per la stabilità dei prezzi; tuttavia i funzionari della Fed hanno smorzato le attese di due rialzi consecutivi dei tassi di riferimento. Ciò ha spinto gli operatori a ridurre le posizioni lunghe sul dollaro statunitense e ha fornito un po’ di ossigeno ai metalli preziosi.
Analisi tecnica: i rialzisti dell’oro puntano all’area di resistenza a 4.230 dollari
La coppia XAU/USD viene scambiata a 4.171 $, mantenendo un orientamento leggermente rialzista nel breve termine, pur con l’andamento dei prezzi contenuto all’interno del range di negoziazione di venerdì. Gli indicatori di momentum sui grafici a 4 ore segnalano un orientamento neutro-rialzista; l’Indice di Forza Relativa (RSI) si attesta vicino a 53 e la Media Mobile di Convergenza/Divergenza (MACD) permane in territorio positivo. Gli acquirenti sembrano tuttavia necessitare di ulteriori stimoli per superare la resistenza superiore.
I tentativi di rialzo rimangono contenuti al di sotto della soglia psicologica dei 4.200 $ registrata lunedì; tale livello blocca la strada verso il limite superiore del range delle ultime due settimane, nell’area dei 4.230 $. Una rottura al di sopra di tale livello confermerebbe una ripresa più marcata; i prossimi obiettivi sarebbero il massimo del 25 settembre, a 4.315 $, e i top di metà settembre, nell’area dei 4.400 $.
I ribassisti, d’altra parte, rimangono contenuti al di sotto del minimo di venerdì vicino ai 4.150 dollari, in prossimità del fondo del range a 4.070 dollari. Una reazione ribassista al di sotto di questo livello annullerebbe la visione rialzista e aumenterebbe probabilmente la pressione verso i minimi di fine luglio e inizio agosto intorno all’area psicologica dei 4.000 dollari.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Domande frequenti sull’oro
Perché si investe nell’oro?
L’oro ha svolto un ruolo chiave nella storia dell’umanità, essendo stato ampiamente utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Attualmente, oltre che per la sua lucentezza e per l’uso in gioielleria, questo metallo prezioso è ampiamente considerato un bene rifugio, il che significa che è visto come un buon investimento in periodi di turbolenza. L’oro è inoltre ampiamente considerato una copertura contro l’inflazione e il deprezzamento delle valute, poiché non dipende da alcun emittente o governo specifico.
Chi acquista più oro?
Le banche centrali sono i maggiori detentori di oro. Nel tentativo di sostenere le proprie valute in periodi di turbolenza, le banche centrali tendono a diversificare le proprie riserve e ad acquistare oro per rafforzare la percezione di solidità dell’economia e della valuta. Riserve aurifere elevate sono considerate un segno di solvibilità per un Paese. Secondo i dati del World Gold Council, nel 2022 le banche centrali hanno aggiunto alle proprie riserve 1.136 tonnellate d’oro, per un valore di circa 70 miliardi di dollari. Si tratta del volume di acquisti annuali più elevato mai registrato. Le banche centrali delle economie emergenti, quali Cina, India e Turchia, stanno aumentando rapidamente le proprie riserve auree.
In che modo l’oro è correlato ad altre attività?
L’oro presenta una correlazione inversa con il dollaro statunitense e con i titoli del Tesoro USA, entrambi importanti attività di riserva e beni rifugio. Quando il dollaro si deprezza, l’oro tende a salire, consentendo agli investitori e alle banche centrali di diversificare il proprio patrimonio in periodi di turbolenza. L’oro è inoltre inversamente correlato alle attività di rischio. Un rialzo del mercato azionario tende a indebolire il prezzo dell’oro; le ondate di vendite nei mercati più rischiosi tendono invece a favorire il metallo prezioso.
Da cosa dipende il prezzo dell’oro?
Il prezzo può variare a causa di una vasta gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire rapidamente il prezzo dell’oro, grazie al suo status di bene rifugio. Essendo un bene privo di rendimento, l’oro tende a salire quando i tassi di interesse sono bassi; un costo del denaro più elevato, invece, di solito pesa sul metallo giallo. Tuttavia, la maggior parte delle oscillazioni dipende dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il prezzo dell’oro è quotato in dollari (XAU/USD). Un dollaro forte tende a contenere le quotazioni dell’oro; un dollaro più debole può invece spingere i prezzi al rialzo.