Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD rimane contenuta al di sotto dei 61,00 dollari, mentre i rialzisti sembrano esitanti
- La coppia XAG/USD inverte il calo intraday, anche se il rialzo rimane limitato.
- Il dollaro USA arretra dai massimi degli ultimi 18 mesi, sostenendo il prezzo delle materie prime.
- Il quadro tecnico invita alla cautela prima di aprire nuove posizioni rialziste.
Martedì l’argento (XAG/USD) ha attirato alcuni acquirenti sul ribasso in prossimità della fascia media dei 59,00 $ e ha mantenuto i suoi modesti guadagni intraday durante la prima parte della sessione europea. Il metallo bianco, tuttavia, manca di convinzione rialzista e attualmente viene scambiato intorno all’area dei 60,50 $, con un rialzo di poco superiore allo 0,30% nella giornata.
Il dollaro statunitense (USD) arretra dal livello più alto dall’aprile 2025, poiché i rialzisti realizzano alcune prese di profitto; tale movimento offre un certo supporto alla coppia XAG/USD. Tuttavia, le prospettive restrittive della Federal Reserve statunitense (Fed) e le incertezze geopolitiche potrebbero limitare ulteriori perdite del dollaro. Gli operatori potrebbero attendere la pubblicazione dei più recenti dati sull’inflazione al consumo negli Stati Uniti e il discorso del presidente della Fed Kevin Warsh di venerdì per ottenere ulteriori indicazioni sul percorso di politica monetaria, che influenzerà il dollaro e fornirà un nuovo slancio al metallo bianco.
Da un punto di vista tecnico, la coppia XAG/USD mantiene un orientamento ribassista nel breve termine al di sotto del livello di ritracciamento di Fibonacci del 23,6% e della media mobile semplice (SMA) a 100 periodi sul grafico a 4 ore. Gli indicatori di momentum suggeriscono un andamento dei prezzi modesto e di consolidamento, piuttosto che una ripresa rialzista decisiva. L’indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence) si mantiene appena sopra la linea dello zero con un valore piatto. L’indice di forza relativa (RSI) a 51,39 si trova vicino al livello neutro.
Nel frattempo, il livello di ritracciamento di Fibonacci al 23,6% a 61,54 $ potrebbe fungere da primo ostacolo prima della SMA a 100 periodi a 61,98 $, che costituisce un limite massimo nelle vicinanze. La coppia XAG/USD dovrebbe superare tale barriera per alleggerire la pressione al ribasso e salire ulteriormente verso il ritracciamento del 38,2% a 63,38 $; in seguito potrebbe puntare al livello del 50,0% a 64,87 $, prima di incontrare resistenze di Fibonacci più significative a 66,36 $, 68,48 $ e la zona del massimo ciclico vicino a 71,17 $. Sul versante opposto, il supporto strutturale principale è individuato dall’ancora di Fibonacci a 58,57 $, dove gli acquirenti potrebbero tentare di riaffermare un livello minimo qualora l’attuale tendenza ribassista dovesse protrarsi.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Grafico a 4 ore di XAG/USD
Domande frequenti sull’argento
Perché si investe nell’argento?
L’argento è un metallo prezioso ampiamente negoziato dagli investitori. È stato storicamente utilizzato come riserva di valore e mezzo di scambio. Sebbene sia meno popolare dell’oro, gli operatori potrebbero rivolgersi all’argento per diversificare il proprio portafoglio di investimenti, per il suo valore intrinseco o come potenziale copertura durante i periodi di alta inflazione. Gli investitori possono acquistare argento fisico, sotto forma di monete o lingotti, oppure negoziarlo attraverso strumenti quali gli Exchange Traded Funds (ETF), che replicano il suo prezzo sui mercati internazionali.
Quali fattori influenzano i prezzi dell’argento?
I prezzi dell’argento possono variare a causa di un’ampia gamma di fattori. L’instabilità geopolitica o i timori di una profonda recessione possono far salire il prezzo dell’argento grazie al suo status di bene rifugio, sebbene in misura minore rispetto all’oro. Essendo un asset privo di rendimento, l’argento tende a salire quando i tassi di interesse sono bassi. Le sue oscillazioni dipendono anche dall’andamento del dollaro statunitense (USD), poiché il prezzo dell’argento è quotato in dollari (XAG/USD). Un dollaro forte tende a contenere le quotazioni; al contrario, un dollaro più debole può spingere i prezzi al rialzo. Anche la domanda di investimento, l’offerta mineraria – l’argento è molto più abbondante dell’oro – e i tassi di riciclaggio incidono sulle quotazioni.
In che modo la domanda industriale influisce sui prezzi dell’argento?
L’argento è ampiamente utilizzato nell’industria, in particolare nei settori dell’elettronica e dell’energia solare, poiché possiede una delle più elevate conduttività elettriche tra tutti i metalli – superiore a quella del rame e dell’oro. Un’impennata della domanda può far aumentare i prezzi; al contrario, un calo tende a farli scendere. Anche le dinamiche delle economie statunitense, cinese e indiana possono contribuire alle oscillazioni dei prezzi. Negli Stati Uniti e, in particolare, in Cina, i grandi settori industriali utilizzano l’argento in vari processi. In India, la domanda dei consumatori di questo metallo prezioso per la gioielleria gioca anch’essa un ruolo chiave nella determinazione dei prezzi.
In che modo i prezzi dell’argento reagiscono alle oscillazioni dell’oro?
I prezzi dell’argento tendono a seguire l’andamento dell’oro. Quando i prezzi dell’oro salgono, l’argento di solito segue lo stesso andamento, poiché entrambi sono considerati beni rifugio. Il rapporto oro/argento, che indica il numero di once d’argento necessarie per eguagliare il valore di un’oncia d’oro, può aiutare a determinare la valutazione relativa tra i due metalli. Alcuni investitori potrebbero considerare un rapporto elevato come un indicatore del fatto che l’argento sia sottovalutato o che l’oro sia sopravvalutato. Al contrario, un rapporto basso potrebbe suggerire che l’oro sia sottovalutato rispetto all’argento.