Daily market news

indices Indices
20:00 - 30.09.2026
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WTI set for monthly gain amid US-Iran stalemate

West Texas Intermediate (WTI) Oil rebounds on Wednesday and remains on track for a monthly gain of around 5.5%. The lack of progress in US-Iran negotiations to reopen the Strait of Hormuz keeps geopolitical risks elevated, even as Middle East supply conditions improve.

commodities Commodities
18:00 - 30.09.2026
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Silver Price Forecast: XAG/USD remains vulnerable near $60

Silver (XAG/USD) trades under pressure on Wednesday even as traders reduce bets that the Federal Reserve (Fed) will raise interest rates again in October following softer-than-expected US PCE inflation data.

forex Forex
14:00 - 30.09.2026
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Previsioni sul cambio EUR/USD: punto di svolta in prossimità di 1,1330

Mercoledì, durante la sessione di negoziazione europea, l’euro (EUR) ha guadagnato lo 0,13%, scambiando a circa 1,1356 rispetto al dollaro statunitense (USD).

forex Forex
12:00 - 30.09.2026
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Euro: rischi ribassisti per la coppia EUR/USD verso quota 1,10 – ING

Francesco Pesole di ING riferisce che la coppia EUR/USD ha sfondato al ribasso i minimi estivi, attestandosi intorno a 1.1350, mentre il dollaro continua a dominare il mercato. Secondo l’analista, le possibilità di un’altra forte rottura sono limitate. Un ulteriore calo si profilerebbe solo se la Federal Reserve aumentasse i tassi in ottobre; la banca centrale dovrebbe inoltre mantenere un orientamento restrittivo. In tal caso, la coppia EUR/USD potrebbe estendere le perdite verso quota 1.10.

forex Forex
10:00 - 30.09.2026
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Forex oggi: l'attenzione del mercato si sposta sui dati chiave relativi all'inflazione e all'occupazione negli Stati Uniti

Ecco cosa c'è da sapere mercoledì 30 settembre:

forex Forex
08:00 - 30.09.2026
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Previsioni sul prezzo della coppia USD/JPY: il cambio testa il supporto a 157,00 dopo essere sceso al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a nove giorni

Il cambio USD/JPY perde terreno per il secondo giorno consecutivo, attestandosi intorno a 157,10 durante la sessione asiatica di mercoledì.

commodities Commodities
14:00 - 29.09.2026
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Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD rimane al di sotto dei 61,00 dollari sulla scia del rafforzamento del dollaro statunitense

Martedì l'argento (XAG/USD) è rimasto praticamente invariato. Il metallo ha scambiato ai livelli più bassi degli ultimi due mesi, intorno a 60,80 dollari, senza riuscire a trovare slancio al di sopra dei 61,00 dollari; si avvia così verso un calo mensile dell'8,5% nel mese di settembre.

forex Forex
12:00 - 29.09.2026
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USD/CAD: la stima del fair value si attesta a 1,4068, secondo Scotiabank.

Gli analisti di Scotiabank evidenziano l’indebolimento del dollaro canadese, che mostra un andamento difensivo rispetto alle valute del G10. L’ampliamento degli spread di rendimento tra Stati Uniti e Canada continua a rappresentare un fattore sfavorevole. Le aspettative sulla Banca del Canada (BoC) si consolidano; il mercato sconta un inasprimento di 14 punti base a ottobre e di 37 punti base a dicembre.

indices Indices
10:00 - 29.09.2026
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S&P 500: i rendimenti in rialzo mettono sotto pressione i titoli azionari – Deutsche Bank

Nella rubrica “Early Morning Reid” di Deutsche Bank si osserva che l’aumento dei rendimenti statunitensi sta pesando sui mercati azionari; anche la crescita dei prezzi del petrolio contribuisce alla pressione. L’indice S&P 500 ha registrato un calo di quasi lo 0,8%, trainato dai cali più marcati dei “Magnificent 7”, mentre i settori difensivi, come i beni di consumo di prima necessità e la sanità, hanno registrato modesti guadagni.

08:00 - 29.09.2026
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Previsioni sul prezzo del WTI: i 93,00 $ restano nel mirino; i rialzisti mantengono il controllo sopra il supporto della media mobile a 200 periodi (200-SMA) sul grafico a quattro ore.

Il West Texas Intermediate (WTI), il prezzo di riferimento del greggio statunitense, ha attirato nuovi acquirenti sulla scia delle ampie oscillazioni di prezzo registrate nella seduta precedente; durante la sessione asiatica di martedì il contratto ha guadagnato terreno fino a raggiungere l’area dei 93,00 dollari.

forex Forex
08:00 - 30.09.2026
Forex
08:00 - 30.09.2026

Previsioni sul prezzo della coppia USD/JPY: il cambio testa il supporto a 157,00 dopo essere sceso al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a nove giorni

  • La coppia USD/JPY potrebbe incontrare una resistenza immediata presso la media mobile esponenziale (EMA) a nove giorni, pari a 157,22.
  • L’indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni si attesta a 49, vicino alla fascia neutra, e segnala un consolidamento temporaneo.
  • Il supporto principale coincide con il fondo del triangolo simmetrico, intorno a 155,60.

La coppia USD/JPY perde terreno per il secondo giorno consecutivo, scambiando intorno a 157,10 durante la sessione asiatica di mercoledì. La coppia si sta muovendo lateralmente all’interno di un triangolo simmetrico. Tale movimento indica una fase di consolidamento in cui acquirenti e venditori sono in equilibrio temporaneo; si prevede pertanto un’imminente espansione della volatilità una volta che il prezzo supererà la resistenza o scenderà al di sotto del supporto.

La coppia USD/JPY mantiene un tono ribassista nel breve termine, poiché rimane al di sotto sia della media mobile esponenziale (EMA) a 9 periodi che di quella a 50 periodi. Il posizionamento del prezzo al di sotto di queste EMA a breve e medio termine suggerisce che i tentativi di rialzo rimangano limitati, anche se l’Indice di Forza Relativa (RSI) a 14 periodi si attesta vicino alla fascia neutra intorno a 49, indicando un consolidamento piuttosto che un’inversione di tendenza decisiva.

La coppia USD/JPY potrebbe testare la barriera immediata rappresentata dalla media mobile esponenziale (EMA) a nove giorni a 157,22, seguita dall’EMA a 50 giorni a 157,98. Un’ulteriore resistenza si trova sul limite superiore del triangolo simmetrico intorno a 158,80. Una rottura al rialzo del triangolo determinerebbe una ripresa rialzista e consentirebbe alla coppia di esplorare l’area intorno al massimo di quasi 40 anni a 163,99, raggiunto il 23 luglio.

Sul lato ribassista, la coppia USD/JPY potrebbe puntare al limite inferiore del triangolo simmetrico intorno a 155,60. Una rottura al ribasso del triangolo eserciterebbe una pressione al ribasso sulla coppia, spingendola a testare il minimo degli ultimi 11 mesi a 152,10.

Il Giappone segnala la disponibilità a intervenire mentre si intensificano i segnali di sostegno allo yen

Gli analisti di MUFG/BTMU sottolineano che le ultime dichiarazioni dei responsabili politici rafforzano la sensazione di una crescente determinazione a Tokyo. «Nel complesso, i commenti dei funzionari giapponesi all’inizio di questa settimana continuano a inviare un segnale forte che il Giappone è pronto a intervenire per sostenere lo yen», spiegano. La coerenza e il tono delle dichiarazioni ufficiali sottolineano una chiara volontà di agire qualora la debolezza della valuta diventasse eccessiva.

Chart Analysis USD/JPY

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)

Domande frequenti sullo yen giapponese

Quali sono i fattori chiave che influenzano lo yen giapponese?

Lo yen giapponese (JPY) è una delle valute più scambiate al mondo. Il suo valore è determinato in linea di massima dall’andamento dell’economia giapponese, ma più specificatamente dalla politica della Banca del Giappone, dal differenziale tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi o dal sentiment di rischio tra gli operatori, oltre che da altri fattori.

In che modo le decisioni della Banca del Giappone influenzano lo yen giapponese?

Uno dei mandati della Banca del Giappone è il controllo valutario; pertanto le sue mosse sono fondamentali per lo yen. La BoJ è intervenuta direttamente sui mercati valutari in alcune occasioni, generalmente per deprezzare lo yen, sebbene si astenga dal farlo spesso a causa delle preoccupazioni politiche dei suoi principali partner commerciali. La politica monetaria ultra-accomodante della BoJ tra il 2013 e il 2024 ha causato un deprezzamento dello yen rispetto alle principali valute di riferimento a causa di una crescente divergenza di politica monetaria tra la Banca del Giappone e le altre principali banche centrali. Più recentemente, il graduale smantellamento di questa politica ultra-accomodante ha fornito un certo sostegno allo yen.

In che modo il differenziale tra i rendimenti obbligazionari giapponesi e statunitensi influisce sullo yen giapponese?

Nell’ultimo decennio la scelta della BoJ di mantenere una politica monetaria ultra-accomodante ha ampliato la divergenza di politica monetaria rispetto alle altre banche centrali, in particolare rispetto alla Federal Reserve statunitense. Ne è derivato un ampliamento del differenziale tra i titoli di Stato decennali statunitensi e giapponesi, a vantaggio del dollaro rispetto allo yen. La decisione della BoJ del 2024 di abbandonare gradualmente la politica ultra-accomodante, unita ai tagli dei tassi da parte di altre principali banche centrali, sta riducendo tale differenziale.

In che modo il clima di rischio più diffuso influisce sullo yen giapponese?

Lo yen giapponese è spesso considerato un investimento rifugio. In periodi di tensione sui mercati, gli investitori tendono a orientarsi verso la valuta giapponese in ragione della sua presunta affidabilità e stabilità. I periodi di turbolenza tendono a rafforzare il valore dello yen rispetto ad altre valute considerate più rischiose per gli investimenti.

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