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10:00 - 26.10.2026
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Previsioni sul cambio USD/JPY: il dollaro statunitense mostra segni di esitazione al di sotto della zona dei 157,20

Il dollaro statunitense (USD) ha guadagnato terreno nei confronti dello yen giapponese (JPY) all’apertura della sessione europea di lunedì; tuttavia, per il momento, rimane contenuto al di sotto del limite inferiore del range di oscillazione delle ultime tre settimane. I mercati attendono con cautela le decisioni chiave delle banche centrali previste nella seconda metà della settimana.

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08:00 - 26.10.2026
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Previsioni sul prezzo della coppia GBP/USD: necessaria una rottura decisiva sopra 1.3420 per un nuovo movimento al rialzo

La sterlina britannica (GBP) ha ceduto i guadagni registrati in apertura e si è stabilizzata intorno a 1,3373 rispetto al dollaro statunitense (USD) durante la sessione di negoziazione europea di lunedì. La coppia GBP/USD ha mantenuto una fase di consolidamento; nel contempo il dollaro statunitense ha ridotto parte delle perdite registrate in apertura.

06:00 - 26.10.2026
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Previsioni sul prezzo del WTI: scende ulteriormente sotto i 100,50 dollari; il potenziale rialzista sembra intatto

Il West Texas Intermediate (WTI), il prezzo di riferimento del greggio statunitense, prosegue il trend ribassista iniziato con l’apertura settimanale caratterizzata da un gap down, allontanandosi ulteriormente dal massimo di cinque mesi registrato venerdì.

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14:00 - 23.10.2026
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Previsioni sul cambio USD/CHF: il dollaro guadagna terreno e si avvicina a 0,8250

Venerdì il dollaro statunitense (USD) sta riducendo le perdite rispetto al franco svizzero (CHF), poiché il clima di avversione al rischio, derivante dall’impennata dei prezzi del petrolio, ha compensato l’impatto negativo del calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro statunitense.

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12:43 - 23.10.2026
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lukasz_zembik
Łukasz Zembik

Fed and ECB: a pause before further tightening

The Fed and ECB are likely to pause in October before potentially raising rates in December. Persistent inflation and resilient growth favour further tightening, but French debt tensions could constrain the ECB. Lower energy prices and elevated bond yields may reduce the need for additional hikes next year.

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10:00 - 23.10.2026
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S&P 500: Intelligenza artificiale e shock energetici pesano sui titoli azionari – Deutsche Bank

L’analisi “Early Morning Reid” di Deutsche Bank descrive una seduta caratterizzata da un generale clima di avversione al rischio per i titoli azionari statunitensi. L’S&P 500 e il NASDAQ hanno registrato i cali più consistenti degli ultimi mesi. La debolezza è stata determinata dai titoli legati all’intelligenza artificiale e dall’aumento dei prezzi del petrolio, fattori che hanno pesato sul sentiment.

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08:00 - 23.10.2026
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Previsioni sul cambio EUR/USD: calo fino a circa 1,1200; la media mobile a 100 giorni al di sotto del livello di riferimento mantiene un outlook ribassista

Venerdì, nelle prime ore di negoziazione europee, la coppia EUR/USD si attesta in territorio negativo intorno a 1,1210. I timori sulla capacità della Francia di far fronte al proprio enorme debito pubblico hanno pesato sui titoli di Stato francesi; ciò ha esercitato una certa pressione al ribasso sull’euro (EUR) rispetto al dollaro statunitense (USD).

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14:00 - 22.10.2026
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Previsioni sul cambio AUD/USD: l’aumento dei prezzi del petrolio mette sotto pressione la valuta australiana

Giovedì il dollaro australiano mostra una performance inferiore rispetto alle principali valute, ad eccezione del dollaro neozelandese (NZD). Rispetto al dollaro statunitense (USD), la valuta australiana arretra dello 0,4%, avvicinandosi al livello psicologico di 0,7000.

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10:00 - 22.10.2026
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Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD registra un calo e si avvicina ai minimi dall'inizio dell'anno a 54,77 dollari

Giovedì l'argento (XAG/USD) ha ripreso il suo trend ribassista di più ampio respiro, toccando i minimi della seduta al di sotto dei 56,00 dollari dopo un'inversione impulsiva dall'area dei 58,00 dollari.

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08:00 - 22.10.2026
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Previsioni sul cambio EUR/USD: il cross mantiene i guadagni vicino a 1.1250, ma la tendenza ribassista persiste al di sotto della media mobile a 100 giorni.

Giovedì, nelle prime ore di negoziazione europee, la coppia EUR/USD si attesta in territorio positivo intorno a 1,1245. Tuttavia, il potenziale rialzo potrebbe essere limitato a causa delle preoccupazioni di natura fiscale in Francia. È previsto per giovedì, in tarda mattinata, l’intervento di Fabio Panetta, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea (BCE).

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08:00 - 26.10.2026
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08:00 - 26.10.2026

Previsioni sul prezzo della coppia GBP/USD: necessaria una rottura decisiva sopra 1.3420 per un nuovo movimento al rialzo

  • La coppia GBP/USD cede i guadagni iniziali e si stabilizza intorno a 1.3373; il dollaro statunitense registra un leggero rimbalzo.
  • Mercoledì la Fed dovrebbe lasciare il tasso di riferimento invariato.
  • Gli investitori si aspettano che la BoE inasprisca le condizioni di politica monetaria la prossima settimana.

La sterlina britannica (GBP) ha ceduto i guadagni iniziali e si è stabilizzata intorno a 1.3373 rispetto al dollaro statunitense (USD) durante la sessione di negoziazione europea di lunedì. La coppia GBP/USD ha mantenuto un andamento piatto mentre il dollaro statunitense ha ridotto parte delle perdite iniziali.

Al momento della stesura di questo articolo, l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute, viene scambiato in leggero calo a circa 101,70.

Nel corso della settimana gli investitori presteranno particolare attenzione all’annuncio di politica monetaria della Federal Reserve (Fed), atteso per mercoledì. Secondo lo strumento CME FedWatch, è quasi certo che la Fed manterrà il tasso di riferimento invariato nell’intervallo 3,75%-4,00%. Lo stesso strumento indica inoltre che la banca centrale statunitense (USA) lo aumenterà nella riunione di dicembre.

Oltre alle decisioni della Fed, gli investitori presteranno attenzione alle stime preliminari del prodotto interno lordo (PIL) del terzo trimestre e all’indice dei prezzi delle spese per i consumi personali (PCE) di settembre, in agenda giovedì. Si prevede che l’economia statunitense sia cresciuta a un ritmo annualizzato del 3,2%, superiore al precedente 2,2%.

Per quanto riguarda la sterlina britannica (GBP), il principale fattore determinante sarà l’annuncio della politica monetaria della Banca d’Inghilterra (BoE) della prossima settimana. Si prevede con forte probabilità che la BoE aumenti i tassi di interesse di 25 punti base (pb), portandoli al 4%.

Analisi tecnica GBP/USD

Sul grafico giornaliero la coppia GBP/USD quota a 1.3370. Il cambio si mantiene al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, pari a 1.3323, segnale di un tono leggermente positivo nel breve termine, poiché gli acquirenti difendono la recente ripresa. L’Indice di Forza Relativa (RSI), a 54,8, si attesta in territorio da neutro a positivo; ciò indica che lo slancio rimane favorevole senza aver ancora raggiunto condizioni di ipercomprato.

Sul lato ribassista il supporto immediato coincide con la media mobile esponenziale a 20 giorni (EMA) a 1.3323; una rottura al di sotto di tale livello potrebbe indebolire la tendenza rialzista ed esporre il mercato a correzioni più profonde. Al rialzo, il massimo della settimana precedente vicino a 1.3420 rappresenta la resistenza immediata; una rottura decisiva sopra tale livello aprirebbe la strada a un ulteriore rialzo verso 1.3500.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)

Indicatore economico

Decisione sui tassi della Fed

La Federal Reserve (Fed) delibera la politica monetaria e fissa i tassi di interesse in otto riunioni programmate ogni anno. Ha due mandati: mantenere l’inflazione al 2%; garantire la piena occupazione. Il suo strumento principale per raggiungere questi obiettivi è la fissazione dei tassi di interesse, sia quelli ai quali concede prestiti alle banche, sia quelli ai quali le banche si prestano tra loro. Se decide di aumentare i tassi, il dollaro statunitense (USD) tende a rafforzarsi poiché attira maggiori afflussi di capitali esteri. Se li abbassa, il dollaro tende a indebolirsi poiché i capitali si spostano verso paesi che offrono rendimenti più elevati. Se i tassi vengono mantenuti invariati, l’attenzione si sposta sul tono del comunicato del Federal Open Market Committee (FOMC) e sulla sua eventuale impronta “hawkish”, che preannuncia un aumento dei tassi futuri, oppure “dovish”, che suggerisce una riduzione.

Per saperne di più.

Prossima pubblicazione: mercoledì 28 ottobre 2026, ore 18:00

Frequenza: irregolare

Consenso: 4%

Dato precedente: 4%

Fonte: Federal Reserve

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