Previsioni sul prezzo del WTI: scende ulteriormente sotto i 100,50 dollari; il potenziale rialzista sembra intatto
- Il WTI apre la settimana in calo, favorito dalle attese di un allentamento delle tensioni in Medio Oriente.
- Il premio di rischio geopolitico rimane in gioco a causa dello stallo tra gli Houthi e l’Arabia Saudita.
- Il quadro tecnico positivo avvalora l’ipotesi di un’attività di acquisto sui ribassi a livelli più bassi.
Il West Texas Intermediate (WTI), benchmark del greggio statunitense, prosegue il movimento al ribasso dopo l’apertura settimanale con un gap down, allontanandosi ulteriormente dal massimo di cinque mesi registrato venerdì. La materia prima scende sotto la soglia dei 100,00 dollari durante la sessione asiatica; il potenziale di ribasso appare comunque limitato dalle persistenti incertezze geopolitiche.
Domenica il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha escluso un’azione militare immediata contro l’Iran. In precedenza lo stesso Trump aveva suggerito che gli Stati Uniti potrebbero dover concludere l’operazione; in alternativa, potrebbero raggiungere un accordo con Teheran alla luce delle crescenti minacce iraniane e degli Houthi contro gli interessi americani nella regione. Tale scenario alimenta le attese di un allentamento delle tensioni in Medio Oriente e determina alcune vendite sul greggio in avvio di settimana.
Nel frattempo, un funzionario statunitense anonimo ha dichiarato a un canale televisivo israeliano che Trump era pronto a cambiare rotta sull’Iran e che gli attacchi militari non sembravano più una questione di “se”, ma di “quando”. Inoltre, domenica gli Houthi nello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno minacciato di continuare ad attaccare l’aeroporto re Khalid di Riyadh, in Arabia Saudita. Lo stallo nei colloqui tra Stati Uniti e Iran mantiene in gioco il premio di rischio geopolitico e potrebbe sostenere i prezzi del petrolio greggio.
Da un punto di vista tecnico, il petrolio mantiene un orientamento rialzista nel breve termine al di sopra della media mobile semplice (SMA) a 50 periodi sul grafico a 4 ore e del ritracciamento di Fibonacci al 23,6% del rialzo dal minimo mensile. Inoltre, l’indicatore MACD (Moving Average Convergence Divergence) oscilla appena sopra la linea dello zero con un valore leggermente positivo; l’indice di forza relativa (RSI) vicino a 55 suggerisce un momentum rialzista costante.
Pertanto, un eventuale calo successivo potrebbe trovare un primo supporto nell’area dei 99,30 $, definita dal ritracciamento di Fibonacci del 23,6%; a seguire si incontrano la SMA a 50 periodi, vicino a 97,83 $, e il ritracciamento del 38,2% a 96,84 $, che insieme formano un più ampio cluster di domanda in caso di correzioni al ribasso. Sul lato rialzista, l’ostacolo immediato è il livello di Fibonacci a 103,29 $; una rottura sostenuta al di sopra di tale livello aprirebbe la strada a un’estensione del recente trend rialzista ben consolidato.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Grafico WTI a 4 ore
Domande frequenti sul petrolio WTI
Che cos’è il petrolio WTI?
Il petrolio WTI è un tipo di greggio venduto sui mercati internazionali. L’acronimo WTI sta per West Texas Intermediate, uno dei tre principali tipi di greggio insieme al Brent e al Dubai Crude. Il WTI viene definito “leggero” e “dolce” per la sua densità relativamente bassa e per il basso tenore di zolfo. È considerato un petrolio di alta qualità, facilmente raffinabile. Proviene dagli Stati Uniti e viene distribuito attraverso l’hub di Cushing, considerato “il crocevia mondiale degli oleodotti”. È un punto di riferimento per il mercato petrolifero e il prezzo del WTI viene spesso citato dai media.
Quali fattori determinano il prezzo del petrolio WTI?
Come per tutti gli asset, domanda e offerta sono i fattori chiave che determinano il prezzo del petrolio WTI. Pertanto, la crescita globale può favorire un aumento della domanda; al contrario, una crescita globale debole può determinarne una contrazione. L’instabilità politica, le guerre e le sanzioni possono interrompere l’offerta e influire sui prezzi. Le decisioni dell’OPEC, gruppo dei principali paesi produttori di petrolio, rappresentano un altro fattore chiave. Il valore del dollaro statunitense influenza il prezzo del greggio WTI, poiché il petrolio viene scambiato prevalentemente in dollari statunitensi; pertanto, un dollaro più debole può rendere il petrolio più accessibile e viceversa.
In che modo i dati sulle scorte influenzano il prezzo del petrolio WTI
I rapporti settimanali sulle scorte pubblicati dall’American Petroleum Institute (API) e dall’Energy Information Administration (EIA) influenzano il prezzo del petrolio WTI. Le variazioni delle scorte riflettono le fluttuazioni di domanda e offerta. Un calo delle scorte indica un aumento della domanda e sostiene il prezzo; scorte più elevate segnalano un incremento dell’offerta e lo deprimono. Il rapporto dell’API viene pubblicato ogni martedì; quello dell’EIA segue il giorno successivo. I risultati sono generalmente allineati, con una differenza inferiore all’1% nel 75% dei casi. I dati dell’EIA sono considerati più affidabili, poiché si tratta di un’agenzia governativa.
In che modo l’OPEC influenza il prezzo del petrolio WTI?
L’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) è un gruppo di 12 nazioni produttrici di petrolio che decidono collettivamente le quote di produzione per i paesi membri in occasione di riunioni semestrali. Le loro decisioni spesso incidono sui prezzi del petrolio WTI. Quando l’OPEC decide di ridurre le quote, può restringere l’offerta, facendo salire i prezzi del petrolio. Quando l’OPEC aumenta la produzione, si ha l’effetto opposto. Con il termine OPEC+ si intende un gruppo allargato che include dieci paesi non membri dell’OPEC, tra cui spicca la Russia.