Previsioni sul prezzo del WTI: la correzione prosegue sotto i 100 dollari
- Il prezzo del petrolio scende sotto i 100 dollari, mentre si attenuano i timori di una ripresa degli attacchi statunitensi contro l’Iran.
- Il segretario di Stato americano Rubio ha dichiarato che il presidente Trump privilegia una soluzione diplomatica.
- L’Iran segnala che i colloqui con gli Stati Uniti, mediati dal Qatar, sono ancora in corso.
I futures sul West Texas Intermediate (WTI) sul NYMEX sono scesi del 2,25% a circa 99,80 dollari durante le contrattazioni europee di lunedì. Il prezzo del petrolio prosegue la correzione iniziata dopo aver fallito il tentativo di superare i 104,03 dollari, il massimo degli ultimi cinque mesi registrato venerdì.
Il prezzo del WTI rimane sotto pressione poiché i timori di rischi prolungati per l’approvvigionamento energetico si sono attenuati, in seguito ai segnali provenienti dagli Stati Uniti secondo cui si darebbe priorità a una soluzione diplomatica con l’Iran piuttosto che alla ripresa dell’azione militare.
Nel fine settimana il Segretario di Stato americano Marco Rubio ha dichiarato che Washington non ha ancora deciso eventuali nuovi attacchi contro Teheran; il presidente Donald Trump preferisce una soluzione diplomatica. Tuttavia, Rubio ha mantenuto vivi i timori di un’azione militare, affermando che gli Stati Uniti conservano la capacità di raggiungere qualsiasi obiettivo che Trump decida di perseguire.
Secondo quanto riportato da Al Jazeera, anche le dichiarazioni dell’Iran – secondo cui sarebbero in corso colloqui con i mediatori del Qatar su un piano per riaprire lo Stretto di Hormuz entro due giorni, qualora gli Stati Uniti cooperassero – hanno contribuito ad allentare i timori relativi all’approvvigionamento energetico.
Nel frattempo, il calo dei prezzi del petrolio suggerisce che i mercati finanziari stiano ignorando le affermazioni del personaggio mediatico e commentatore politico statunitense Tucker Carlson. Egli ha dichiarato che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu starebbe esercitando pressioni sul presidente degli Stati Uniti Donald Trump affinché lanci un attacco nucleare contro l’Iran, sostenendo che Washington potrebbe prendere una decisione sull’uso di armi nucleari nel giro di pochi giorni, come riportato dal *Times of India* (ToI).
Analisi tecnica del WTI

Sul grafico giornaliero il WTI Usa si colloca al di sotto dei 100 dollari; il prezzo rimane appena inferiore alla media mobile esponenziale (EMA) a 9 giorni, pari a 100,09 dollari. Tale media contiene il rialzo e mantiene il bias di breve termine leggermente ribassista, nonostante il forte recupero dalla fascia centrale degli 80 dollari.
La quotazione sotto questa EMA di breve termine indica che i rialzisti stanno perdendo slancio; l’Indice di Forza Relativa (14) si mantiene intorno a 58, segnalando un momentum ancora positivo che tuttavia non si è ancora tradotto in una chiara rottura rialzista oltre la resistenza immediata.
Al rialzo, il massimo di cinque mesi a 104,03 dollari rappresenta l’ostacolo critico per i prezzi del petrolio. Al ribasso, il minimo del 20 ottobre a 95,05 dollari potrebbe fungere da livello di supporto chiave.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Domande frequenti sul petrolio WTI
Che cos’è il petrolio WTI?
Il petrolio WTI è un tipo di greggio venduto sui mercati internazionali. L’acronimo WTI sta per West Texas Intermediate, uno dei tre principali tipi di greggio insieme al Brent e al Dubai Crude. Il WTI è definito “leggero” e “dolce” per la sua densità relativamente bassa e per il basso tenore di zolfo. È considerato un petrolio di alta qualità, facilmente raffinabile. Proviene dagli Stati Uniti e viene distribuito attraverso l’hub di Cushing, considerato “il crocevia mondiale degli oleodotti”. È un punto di riferimento per il mercato petrolifero e il prezzo del WTI viene spesso citato dai media.
Quali fattori determinano il prezzo del petrolio WTI?
Come per tutti gli asset, domanda e offerta sono i fattori chiave che determinano il prezzo del petrolio WTI. Pertanto, la crescita globale può favorire un aumento della domanda; al contrario, una crescita globale debole può determinarne una contrazione. L’instabilità politica, le guerre e le sanzioni possono interrompere l’offerta e influire sui prezzi. Le decisioni dell’OPEC, gruppo dei principali paesi produttori di petrolio, rappresentano un altro fattore chiave. Il valore del dollaro statunitense incide sul prezzo del greggio WTI, poiché il petrolio è scambiato prevalentemente in dollari; pertanto, un dollaro più debole può renderlo più accessibile e viceversa.
In che modo i dati sulle scorte influenzano il prezzo del petrolio WTI
I rapporti settimanali sulle scorte pubblicati dall’American Petroleum Institute (API) e dall’Energy Information Administration (EIA) influenzano il prezzo del petrolio WTI. Le variazioni delle scorte riflettono le fluttuazioni di domanda e offerta. Un calo delle scorte indica un aumento della domanda e sostiene il prezzo; scorte più elevate segnalano un aumento dell’offerta e lo deprimono. Il rapporto dell’API viene pubblicato ogni martedì; quello dell’EIA segue il giorno successivo. I risultati sono generalmente allineati, con una differenza inferiore all’1% nel 75% dei casi. I dati dell’EIA sono considerati più affidabili, poiché l’EIA è un’agenzia governativa.
In che modo l’OPEC influenza il prezzo del petrolio WTI?
L’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio) è un gruppo di 12 nazioni produttrici di petrolio che decidono collettivamente le quote di produzione per i paesi membri in occasione di riunioni semestrali. Le loro decisioni spesso influenzano i prezzi del petrolio WTI. Quando l’OPEC decide di ridurre le quote, può restringere l’offerta, facendo salire i prezzi del petrolio. Quando l’OPEC aumenta la produzione, si ha l’effetto opposto. Con il termine OPEC+ si intende un gruppo allargato che include dieci paesi non membri dell’OPEC, tra cui spicca la Russia.