Previsioni sul cambio GBP/USD: il rialzo prosegue fino a sfiorare quota 1,3300 in vista del discorso di Warsh della Fed
- La coppia GBP/USD ha guadagnato terreno, avvicinandosi a quota 1.3285, sulla scia della debolezza del dollaro statunitense.
- Si prevede che il dollaro statunitense dovrà affrontare un’elevata volatilità a seguito delle dichiarazioni del presidente della Fed Warsh durante una chiacchierata informale.
- Bailey della BoE ha respinto i timori che gli shock energetici stiano iniziando a ripercuotersi sui salari e sui prezzi al consumo in generale.
Venerdì, durante la sessione asiatica, la sterlina britannica (GBP) ha guadagnato terreno fino a circa 1.3285 contro il dollaro statunitense (USD), proseguendo il forte recupero registrato giovedì. La coppia GBP/USD ha registrato un netto rimbalzo dal nuovo minimo di dieci mesi a 1.3137 toccato mercoledì, a scapito del dollaro statunitense.
Al momento della stesura di questo articolo l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute, mantiene le perdite del giorno precedente attestandosi intorno a 101,90.
Nel corso della giornata, l’andamento del dollaro statunitense dovrebbe essere influenzato dai commenti del presidente della Federal Reserve (Fed) Kevin Warsh sull’economia statunitense e sull’inflazione, in occasione della “Fireside Chat” con la direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale (FMI) Kristalina Georgieva, prevista alle 03:30 GMT.
Per quanto riguarda la sterlina britannica, il governatore della Banca d’Inghilterra (BoE) Andrew Bailey, come altri membri, ha escluso il rischio di effetti di seconda ondata sull’inflazione nell’attuale scenario. Tuttavia, Bailey ha avvertito che le pressioni sui prezzi sono superiori all’obiettivo e sono “estremamente frustranti”.
La frustrazione di Bailey per l’inflazione nel Regno Unito mantiene la sterlina britannica sotto un supporto cauto.
FXS Speechtracker assegna al discorso un punteggio di 6,2/10, leggermente al di sotto della media storica del governatore Bailey (6,4/10), indicando un impatto leggermente più moderato del solito nonostante la chiara preoccupazione per l’inflazione britannica superiore all’obiettivo. L’enfasi sul fatto che sia ancora “troppo presto” per giudicare gli effetti di secondo ordine, ma che questi siano attualmente “contenuti”, con le imprese concentrate sul taglio dei costi, assume una sfumatura marginalmente accomodante. Tale tono smorza le aspettative di un inasprimento aggressivo nel breve termine e limita il potenziale rialzo della sterlina.
L’osservazione di Bailey secondo cui l’economia britannica è «più resiliente di quanto ci aspettassimo, ma non così forte come ci servirebbe» rafforza un atteggiamento cauto. Suggerisce che la Banca d’Inghilterra cercherà di bilanciare la frustrazione per l’inflazione con i rischi per la crescita. Il commento secondo cui le notizie dal Medio Oriente sono il fattore principale che influenza i rendimenti dei titoli di Stato britannici (gilt) mette in evidenza i premi di rischio esterni piuttosto che una forte rivalutazione guidata dalla politica monetaria. La sterlina ha trovato supporto dai persistenti timori sull’inflazione, ma rimane vulnerabile alle oscillazioni del sentiment di rischio globale.
Analisi tecnica GBP/USD

Nel grafico giornaliero la coppia GBP/USD quota a 1.3282, mantenendosi appena sopra la media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, pari a 1.3277. Tale indicatore funge da supporto immediato del trend e suggerisce un tono cautamente costruttivo nel breve termine, mentre la coppia cerca di stabilizzarsi dopo il recente calo. L’Indice di Forza Relativa (RSI) a 47,99 rimane al di sotto della linea neutra di 50; ciò suggerisce che lo slancio rialzista sia ancora incerto. Ulteriori guadagni richiederebbero probabilmente un miglioramento più evidente della domanda.
Sul lato rialzista, la media mobile esponenziale a 20 giorni (EMA) a 1.3277 funge da barriera dinamica per la coppia. Al rialzo, la resistenza chiave è rappresentata dal massimo del 30 settembre a 1.3311. Al ribasso, il minimo degli ultimi 10 mesi a 1.3137 costituisce il principale livello di supporto; la coppia potrebbe scivolare verso 1.3100 se tale soglia venisse meno.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Indicatore economico
Discorso del presidente della Fed Warsh
Kevin Warsh ha assunto la carica di presidente del Consiglio dei governatori della Federal Reserve nel maggio 2026, per un mandato quadriennale che terminerà nel 2030. Il suo mandato come membro del Consiglio dei governatori scadrà nel maggio 2040. Warsh, nato ad Albany (New York) il 13 aprile 1970, è un finanziere e avvocato statunitense. Ha già ricoperto la carica di membro del Consiglio dei governatori della Fed dal 2006 al 2011 ed è stato fortemente coinvolto nella risposta della banca centrale alla crisi finanziaria.
Per saperne di più.Prossimo comunicato: venerdì 16 ottobre 2026, ore 03:30
Frequenza: Irregolare
Consenso: -
Precedente: -
Fonte: Federal Reserve