Previsioni sul cambio EUR/USD: i ribassisti mantengono il controllo, con l’occhio puntato sul supporto a 1,1450
- La coppia EUR/USD rimane contenuta al di sotto di 1.1500, il che espone l'area di supporto a 1.1450.
- Goolsbee della Fed ha ribadito che gli Stati Uniti hanno un problema di inflazione, lasciando intendere ulteriori aumenti dei tassi in futuro.
- In Europa, la crescente incertezza in Germania ha controbilanciato l’impatto positivo derivante dal calo dei prezzi del petrolio.
L’euro (EUR) sta consolidando lunedì il calo della scorsa settimana rispetto al dollaro statunitense (USD), con l’andamento dei prezzi limitato al di sotto di 1.1500 e il minimo di sette settimane a metà 1.1400 ancora nel mirino dei ribassisti. Il calo dei prezzi del petrolio non è riuscito a fornire alcun sostegno significativo all’euro, che rimane sulla difensiva tra la revisione al rialzo delle previsioni da parte della Federal Reserve (Fed) e la crescente incertezza politica in Germania.
Il presidente della Fed di Chicago, Austan Goolsbee, ha rafforzato tali opinioni, affermando che la banca centrale statunitense «al momento non ha un problema di occupazione, ma ha un problema di inflazione», in occasione di un forum sulla politica monetaria tenutosi a Londra.
Le notizie provenienti dalla Germania hanno esercitato un’ulteriore pressione sull’euro. Il partito CDU del cancelliere tedesco Friedrich Merz è stato sconfitto a Berlino dalla sinistra e ha subito il peggior colpo nella Germania del dopoguerra nelle elezioni regionali del Meclemburgo-Pomerania Anteriore contro il partito euroscettico e filo-Cremlino Alternativa per la Germania (AfD). Merz ha promesso di rimanere in carica per portare a termine le riforme economiche, ma è altamente probabile che sorgano dubbi sul suo sostegno.
Nel calendario di questa settimana l’attenzione si concentrerà principalmente sui dati preliminari dell’Indice dei Responsabili degli Acquisti (PMI) dell’Eurozona e degli Stati Uniti, attesi per mercoledì, che forniranno ulteriori indicazioni sullo slancio economico delle rispettive economie.
Analisi tecnica: la debole ripresa fa presagire un ulteriore deprezzamento

La scorsa settimana la coppia EUR/USD non è riuscita a superare la media mobile semplice (SMA) a 200 giorni e ha proseguito il deprezzamento prima di trovare un certo supporto nell’area 1,1450. Gli indicatori di momentum sui grafici a 4 ore rimangono negativi. L’Indice di Forza Relativa (RSI) si attesta appena sopra i livelli di ipervenduto; la Media Mobile di Convergenza/Divergenza (MACD) rimane sotto lo zero, suggerendo che i rimbalzi potrebbero essere limitati.
I tentativi di rialzo rimangono finora limitati al di sotto dell’area di 1,1500; ciò preclude il percorso verso i minimi del 13 agosto e del 14 settembre nell’area di 1,1520 e quelli del 2 settembre vicino a 1,1570.
Sul lato ribassista, una chiara rottura al di sotto dei minimi di venerdì, a 1,1456, potrebbe trovare supporto al ritracciamento di Fibonacci del 78,6% del rialzo di agosto, a 1,1410, prima del minimo di giugno-luglio, nell’area compresa tra 1,1325 e 1,1365.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Quotazione dell’euro oggi
La tabella sottostante riporta le variazioni percentuali dell’euro (EUR) rispetto alle principali valute odierne. L’euro ha mostrato la performance più forte nei confronti dello yen giapponese.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | -0,09% | -0,01% | 0,20% | 0,10% | -0,18% | -0,22% | -0,14% | |
| EUR | 0,09% | 0,02% | 0,23% | 0,12% | -0,15% | -0,21% | -0,10% | |
| GBP | 0,00% | -0,02% | 0,21% | 0,10% | -0,16% | -0,23% | -0,11% | |
| JPY | -0,20% | -0,23% | -0,21% | -0,11% | -0,42% | -0,42% | -0,31% | |
| CAD | -0,10% | -0,12% | -0,10% | 0,11% | -0,31% | -0,33% | -0,21% | |
| AUD | 0,18% | 0,15% | 0,16% | 0,42% | 0,31% | -0,04% | 0,07% | |
| NZD | 0,22% | 0,21% | 0,23% | 0,42% | 0,33% | 0,04% | 0,11% | |
| CHF | 0,14% | 0,10% | 0,11% | 0,31% | 0,21% | -0,07% | -0,11% |
La mappa termica mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra; la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga in alto. Ad esempio, se si seleziona l’euro dalla colonna di sinistra e ci si sposta lungo la linea orizzontale fino al dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà EUR (base)/USD (quotazione).