Daily market news

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10:00 - 16.10.2026
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0,6900: livello chiave da monitorare per la coppia AUD/USD nell’ambito della formazione “testa e spalle”

Il dollaro australiano (AUD) è in rialzo dello 0,41%, a quota 0,6950, rispetto al dollaro statunitense (USD) durante la sessione di negoziazione europea di venerdì. La coppia AUD/USD si rafforza mentre il sentiment di mercato vira verso l’assunzione di rischio, poiché i rendimenti dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti (USA) rimangono sotto pressione questa settimana.

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08:00 - 16.10.2026
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Previsioni sul prezzo del WTI: si mantiene sopra i 95,50 dollari; rimane vicino al massimo delle ultime settimane in un contesto rialzista

Il West Texas Intermediate (WTI), il prezzo di riferimento del greggio statunitense, mostra un lieve calo nella sessione asiatica di venerdì. Il contratto mantiene quota 95,00 dollari e resta vicino al massimo di quasi quattro settimane toccato nella seduta precedente.

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06:00 - 16.10.2026
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Previsioni sul cambio GBP/USD: il rialzo prosegue fino a sfiorare quota 1,3300 in vista del discorso di Warsh della Fed

Venerdì, durante la seduta asiatica, la sterlina britannica (GBP) mostra un lieve rialzo a circa 1.3285 contro il dollaro statunitense (USD), proseguendo il forte recupero avviato giovedì. La coppia GBP/USD ha registrato un netto rimbalzo dal nuovo minimo di dieci mesi a 1.3137 toccato mercoledì, a scapito del dollaro statunitense.

commodities Commodities
18:00 - 15.10.2026
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Previsioni sul prezzo dell'argento: l'XAG/USD ha registrato un rimbalzo; tuttavia, le prospettive tecniche restano ribassiste.

Giovedì l'argento (XAG/USD) ha registrato un rimbalzo dopo aver perso quasi il 6% il giorno precedente.

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14:00 - 15.10.2026
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Previsioni sul cambio GBP/USD: la sterlina riduce le perdite e si avvicina al massimo del range a 1,3300

Giovedì la sterlina britannica (GBP) ha recuperato le perdite registrate mercoledì rispetto al dollaro statunitense (USD), poiché i dati macroeconomici positivi del Regno Unito hanno compensato l’impatto negativo delle dichiarazioni di Huw Pill, capo economista della Banca d’Inghilterra (BoE).

12:00 - 15.10.2026
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Il WTI viene scambiato a circa 94,00 dollari dopo aver ridotto parte delle recenti perdite, in un contesto di escalation del conflitto in Medio Oriente.

Il prezzo del petrolio West Texas Intermediate (WTI) ha ridotto le perdite giornaliere; è rimasto in territorio negativo e si è attestato intorno a 94,00 dollari al barile durante la sessione europea di giovedì.

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10:00 - 15.10.2026
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NZD/USD: quotazione oltre 0,5600, ma il bias tecnico resta ribassista

La coppia NZD/USD si attesta in territorio positivo intorno a 0,5605 nelle prime ore di negoziazione europee di giovedì. Il movimento è sostenuto dall’indebolimento del dollaro statunitense (USD) e dal forte calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA.

08:00 - 15.10.2026
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Previsioni sul prezzo del WTI: rimbalzo dal livello di Fibonacci del 38,2%; ritorno a 93,00 $; trend rialzista che persiste

Il West Texas Intermediate (WTI), il prezzo di riferimento del greggio statunitense, mostra un lieve calo durante la sessione asiatica di giovedì. Il movimento prolunga la modesta correzione avviata il giorno precedente dalla soglia psicologica dei 95,00 dollari, che rappresenta il massimo delle ultime due settimane.

commodities Commodities
20:00 - 14.10.2026
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Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD si avvicina alla zona di ipervenduto dopo la correzione innescata dai dati sull'IPC

Mercoledì l’argento (XAG/USD) ha registrato un calo superiore al 5,5%, poiché i dati sull’inflazione statunitense, superiori alle attese, hanno alimentato le aspettative di ulteriori aumenti dei tassi da parte della Federal Reserve (Fed). Tale scenario ha spinto il dollaro statunitense (USD) verso un nuovo massimo dall’inizio dell’anno. Al momento della stesura di questo articolo, la coppia XAG/USD viene scambiata intorno ai 55,78 dollari, il livello più basso da luglio.

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14:00 - 14.10.2026
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Previsioni sul cambio EUR/USD: i guadagni iniziali vengono persi a causa della cautela in vista dei dati sull'inflazione negli Stati Uniti

Nella sessione europea di mercoledì, l’euro (EUR) ha mostrato un lieve calo, scendendo 1.1190 nei confronti del dollaro statunitense (USD), dopo aver ritracciato dal massimo giornaliero a 1.1211.

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14:00 - 14.10.2026
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14:00 - 14.10.2026

Previsioni sul cambio EUR/USD: i guadagni iniziali vengono persi a causa della cautela in vista dei dati sull'inflazione negli Stati Uniti

  • La coppia EUR/USD scende leggermente fino a sfiorare quota 1,1190 in attesa dei dati sull’IPC statunitense di settembre.
  • I responsabili della politica monetaria della Fed hanno indicato che i rischi di inflazione negli Stati Uniti rimangono elevati.
  • È improbabile che la BCE aumenti i tassi di riferimento nella riunione prevista alla fine di questo mese.

Nella sessione europea di mercoledì, l’euro (EUR) scambia in lieve calo a circa 1.1190 contro il dollaro statunitense (USD), dopo aver ritracciato dal massimo giornaliero a 1.1211. La coppia principale riduce le perdite mentre il dollaro recupera terreno. Gli investitori mantengono un atteggiamento cauto in attesa della pubblicazione dell’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) statunitense di settembre, prevista per le 12:30 GMT.

Al momento della stesura di questo articolo l’indice del dollaro statunitense (DXY), che misura il valore del biglietto verde rispetto a sei principali valute, è in leggero rialzo a circa 102,24.

Gli analisti di Danske Bank prevedono un modesto rafforzamento dei dati di settembre, stimando «un’inflazione complessiva dello 0,5% m/m SA, 3,6% su base annua (dati precedenti: 0,6% m/m, 3,4% a/a) e un’inflazione di fondo allo 0,2% m/m destagionalizzato, 2,5% a/a (dati precedenti: 0,3% m/m, 2,4% a/a), con i prezzi dell’energia che rappresentano il principale fattore trainante della prevista accelerazione dell’inflazione complessiva».

I dati sull’inflazione dovrebbero influenzare in modo significativo le aspettative sui tassi di interesse della Federal Reserve (Fed), poiché i funzionari hanno più volte espresso grande preoccupazione per l’aumento dei rischi di inflazione.

Nel corso della giornata gli investitori presteranno attenzione anche al «Beige Book» della Fed, la cui pubblicazione è prevista alle 18:00 GMT.

Sul fronte dell’euro, i mercati finanziari sembrano sempre più convinti che la Banca centrale europea (BCE) non aumenterà i tassi di interesse nella riunione di politica monetaria prevista alla fine di questo mese.

Secondo un sondaggio Reuters condotto dal 5 all’8 ottobre, 70 economisti su 73 prevedono che il 29 ottobre la BCE manterrà il tasso sui depositi al 2,50%.

Analisi tecnica EUR/USD

Nel grafico giornaliero la coppia EUR/USD quota a 1.1192. Il cambio rimane sotto una chiara pressione ribassista; il prezzo estende il calo dai recenti massimi e si avvicina a nuovi minimi nella sequenza in corso. L’Indice di Forza Relativa (14) a 29,62 si colloca appena al di sotto della soglia di ipervenduto, segnale che l’impulso ribassista è esteso ma ancora dominante nel breve termine.

Sul lato ribassista, il minimo del 12 ottobre a 1,1153 rappresenta il livello di supporto chiave. Al rialzo, il massimo del 6 ottobre a 1,1277 fungerebbe da resistenza principale.

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)

Indicatore economico

Indice dei prezzi al consumo esclusi alimentari ed energia (su base annua)

Le tendenze inflazionistiche o deflazionistiche vengono misurate sommando periodicamente i prezzi di un paniere di beni e servizi rappresentativi e presentando i dati sotto forma di Indice dei prezzi al consumo (CPI). I dati del CPI vengono compilati su base mensile e pubblicati dal Dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti. Il dato su base annua (YoY) confronta i prezzi dei beni nel mese di riferimento con quelli dello stesso mese dell’anno precedente. L’IPC al netto di alimentari ed energia esclude le cosiddette componenti più volatili, ovvero alimentari ed energia, per fornire una misurazione più accurata delle pressioni sui prezzi. In linea generale, un valore elevato è rialzista per il dollaro statunitense (USD); un valore basso è considerato ribassista.

Per saperne di più.

Prossima pubblicazione: mercoledì 14 ottobre 2026, ore 12:30.

Frequenza: mensile

Consenso: 2,5%

Dato precedente: 2,4%.

Fonte: Ufficio Statistico del Lavoro degli Stati Uniti

Perché è importante per i trader?

La Federal Reserve statunitense ha il duplice mandato di mantenere la stabilità dei prezzi e la massima occupazione. Secondo tale mandato, l’inflazione dovrebbe attestarsi intorno al 2% su base annua ed è diventata il pilastro più debole della direttiva della banca centrale da quando il mondo è stato colpito dalla pandemia, che si protrae ancora oggi. Le pressioni sui prezzi continuano a crescere a causa di problemi e strozzature nella catena di approvvigionamento, con l’Indice dei Prezzi al Consumo (CPI) che si attesta ai massimi degli ultimi decenni. La Fed ha già adottato misure per contenere l’inflazione e si prevede che mantenga un orientamento aggressivo nel prossimo futuro.

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