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12:00 - 02.10.2026
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EUR/USD: il premio di rischio francese pesa sull’euro – ING

Chris Turner di ING sostiene che la svendita dei titoli di debito francesi abbia smentito la tesi secondo cui i tassi a breve termine sarebbero destinati a salire sempre di più; ha inoltre sollevato dubbi su un ulteriore inasprimento della politica monetaria da parte della Banca centrale europea (BCE).

10:00 - 02.10.2026
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Il petrolio WTI scende leggermente sotto i 91,00 dollari sulla scia delle notizie relative a un aumento dei flussi dal Golfo

Venerdì i prezzi del greggio hanno registrato un moderato calo, poiché la notizia dell’aumento delle esportazioni dai paesi del Golfo ha controbilanciato i timori relativi allo stallo dei negoziati di pace tra Stati Uniti e Iran.

08:00 - 02.10.2026
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Previsioni sul prezzo del WTI: calo a 91,50 dollari, mentre le tensioni in Medio Oriente limitano le perdite

Il West Texas Intermediate (WTI), il prezzo di riferimento del greggio statunitense, ha registrato vendite durante la sessione asiatica di venerdì; l’indice ha interrotto una striscia positiva di due giorni. Il movimento ha inoltre frenato il recupero avviato nella seduta precedente dai minimi di quasi quattro settimane.

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20:00 - 01.10.2026
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Forex oggi: dati NFP statunitensi sotto i riflettori

Giovedì il dollaro statunitense (USD) ha registrato un ulteriore rialzo, attestandosi a livelli che non si vedevano dall’inizio di aprile 2025. La progressione è sostenuta dal netto miglioramento del clima di fiducia nei confronti del dollaro; dall’incertezza geopolitica; e dalle rinnovate preoccupazioni sull’economia francese.

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14:00 - 01.10.2026
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Previsioni sul cambio USD/JPY: balzo a quota 158,40 circa, mentre gli operatori rivalutano le aspettative di una politica restrittiva da parte della BoJ

Giovedì lo yen giapponese (JPY) ha sottoperformato le altre valute; la coppia USD/JPY ha guadagnato lo 0,55%, portandosi a circa 158,40.

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12:00 - 01.10.2026
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Yen giapponese: il cambio USD/JPY sale mentre si affievoliscono le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della BoJ a ottobre – MUFG

Lee Hardman di MUFG riferisce che lo yen giapponese si è indebolito di circa lo 0,5% rispetto al dollaro statunitense, portando il cambio USD/JPY a 158,44, dopo che la sintesi delle opinioni della Banca del Giappone (BoJ) ha deluso le aspettative di un aumento dei tassi a ottobre.

10:00 - 01.10.2026
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WTI in forte rialzo, sopra i 90 dollari, mentre i flussi di petrolio dal Medio Oriente hanno raggiunto i livelli prebellici.

Il West Texas Intermediate (WTI) sul Nymex ha recuperato le lievi perdite registrate in apertura dopo aver trovato supporto a livelli leggermente inferiori a 88,00 $. Il prezzo del petrolio ha guadagnato terreno, riconquistando quota 90,00 $; nelle contrattazioni europee è salito dell’1,7%, attestandosi a circa 91,00 $.

08:00 - 01.10.2026
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Previsioni sul prezzo del WTI: i ribassisti attendono una conferma al di sotto degli 88,00 $; è inoltre necessaria la rottura del supporto al 50% di Fibonacci.

Il West Texas Intermediate (WTI), il prezzo di riferimento del greggio statunitense, ha subìto una rinnovata pressione di vendita durante la sessione asiatica di giovedì, annullando i modesti guadagni registrati il giorno precedente.

commodities Commodities
06:00 - 01.10.2026
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Previsioni sul prezzo dell'argento: la coppia XAG/USD si mantiene sopra i 61,00 dollari, sostenuta dall’attenuarsi delle aspettative di un aumento dei tassi da parte della Fed.

Il prezzo dell'argento (XAG/USD) ha guadagnato terreno dopo le perdite registrate nella seduta precedente, attestandosi intorno a 60,90 dollari per oncia troy durante le contrattazioni asiatiche di giovedì.

indices Indices
20:00 - 30.09.2026
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WTI verso il rialzo mensile sullo sfondo dello stallo tra Stati Uniti e Iran

Mercoledì il petrolio West Texas Intermediate (WTI) ha registrato un rimbalzo e rimane sulla buona strada per un rialzo mensile di circa il 5,5%. La mancanza di progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Ormuz mantiene elevati i rischi geopolitici, nonostante il miglioramento delle condizioni dell'offerta in Medio Oriente.

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20:00 - 01.10.2026
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20:00 - 01.10.2026

Forex oggi: dati NFP statunitensi sotto i riflettori

Giovedì il dollaro statunitense (USD) ha registrato un ulteriore rialzo, attestandosi a livelli che non si vedevano dall’inizio di aprile 2025. La performance è sostenuta dal netto miglioramento del clima di fiducia nei confronti del dollaro; dall’incertezza geopolitica; dalle rinnovate preoccupazioni sull’economia francese.

Ecco cosa c’è da sapere venerdì 2 ottobre:

L’indice del dollaro statunitense (DXY) ha proseguito il rialzo, superando la soglia chiave di 102,00 e raggiungendo i massimi degli ultimi 18 mesi. Gli investitori si preparano alla pubblicazione di dati cruciali prevista per la fine della settimana. I dati sull’occupazione (NFP) saranno al centro dell’attenzione, insieme al tasso di disoccupazione e agli ordini alle fabbriche. È inoltre previsto l’intervento di Logan della Fed.

La coppia EUR/USD ha accentuato la debolezza in atto, scendendo fino ai minimi intorno a 1,1200 e toccando nuovi minimi da 17 mesi. La pubblicazione del dato preliminare sul tasso di inflazione nell’area dell’euro chiuderà il calendario economico interno. Sono inoltre previsti gli interventi di Cipollone e Vujčić della BCE. 

GBP/USD ha vanificato il tentativo rialzista della seduta precedente, scendendo sotto quota 1,3200 e toccando nuovi minimi di quattro mesi. Il calendario del Regno Unito prevede soltanto il Decision Maker Panel (DMP) della BoE.

USD/JPY non è riuscito a mantenere il superamento della soglia di 158,00, scivolando successivamente verso i minimi di 157,00, pur conservando i guadagni della giornata. L’attenzione sarà concentrata sul tasso di disoccupazione; sull’IPC di Tokyo; sui dati sulla base monetaria.

Non si è registrata tregua per la profonda correzione dell’AUD/USD, che ha toccato nuovi minimi di tre mesi vicino alla soglia di 0,6900. Il prossimo appuntamento in Australia sarà la pubblicazione del PMI definitivo dei servizi di S&P Global il 5 ottobre.

I futures sul WTI con scadenza più vicina hanno ampliato il rialzo di mercoledì e hanno sfiorato la soglia dei 93,00 dollari al barile; sono riemerse le preoccupazioni sull’offerta a seguito della decisione della Cina di sospendere le esportazioni di prodotti petroliferi.

L’oro ha mostrato elevata volatilità, oscillando al di sotto della soglia dei 4.200 dollari per oncia troy, mentre gli operatori valutano il possibile percorso dei tassi della Fed alla luce dei recenti dati sull’inflazione inferiori alle attese.

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