AUD/USD: consolidamento sopra la media mobile esponenziale a 20 giorni, mentre l’attenzione si sposta sulla politica della Fed
- AUD/USD sale fino a sfiorare quota 0,7020 grazie alla performance positiva della valuta australiana.
- Gli investitori guardano con attenzione all’indice dei prezzi al consumo (CPI) australiano del terzo trimestre; è inoltre atteso l’annuncio della Fed sulle politiche monetarie previsto per mercoledì.
- Si prevede che la Fed mantenga il tasso di riferimento invariato nell’intervallo 3,75%-4,00%.
Martedì, durante la sessione di negoziazione europea, il dollaro australiano (AUD) ha guadagnato terreno, attestandosi intorno a 0,7020 nei confronti del dollaro statunitense (USD). La coppia AUD/USD ha registrato un lieve rialzo grazie alla performance positiva del dollaro australiano, ad eccezione del dollaro neozelandese (NZD).
Quotazione odierna del dollaro australiano
La tabella sottostante riporta la variazione percentuale del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute odierne. Il dollaro australiano si è rivelato la valuta più forte rispetto all’euro.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | 0,19% | 0,17% | 0,16% | 0,04% | -0,09% | -0,17% | 0,08% | |
| EUR | -0,19% | -0,01% | 0,02% | -0,14% | -0,27% | -0,37% | -0,09% | |
| GBP | -0,17% | 0,01% | 0,02% | -0,12% | -0,26% | -0,33% | -0,07% | |
| JPY | -0,16% | -0,02% | -0,02% | -0,13% | -0,27% | -0,35% | -0,10% | |
| CAD | -0,04% | 0,14% | 0,12% | 0,13% | -0,14% | -0,22% | 0,05% | |
| AUD | 0,09% | 0,27% | 0,26% | 0,27% | 0,14% | -0,08% | 0,19% | |
| NZD | 0,17% | 0,37% | 0,33% | 0,35% | 0,22% | 0,08% | 0,28% | |
| CHF | -0,08% | 0,09% | 0,07% | 0,10% | -0,05% | -0,19% | -0,28% |
La mappa termica mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra; la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga in alto. Ad esempio, se si seleziona il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e ci si sposta lungo la linea orizzontale verso il dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà AUD (base)/USD (quotazione).
Tuttavia, la coppia del dollaro australiano dovrebbe rimanere stabile, poiché i mercati finanziari attendono l’annuncio di politica monetaria della Federal Reserve (Fed) previsto per mercoledì.
La Fed dovrebbe mantenere i tassi invariati; RBC prevede un inasprimento graduale fino al 2027.
Gli analisti di Royal Bank of Canada (RBC) ritengono che la Fed manterrà invariata la politica monetaria nell’incontro di questa settimana; la Federal Reserve dovrebbe lasciare inalterato mercoledì l’intervallo obiettivo dei fed funds dopo il primo rialzo di settembre, il primo dal 2023. Sebbene la mossa di settembre abbia segnato la ripresa dell’inasprimento, RBC osserva che i membri del FOMC continuano a segnalare ulteriori rialzi; i commenti successivi all’ultima decisione suggeriscono tuttavia un approccio graduale. Per quanto riguarda il percorso previsto, la banca ribadisce che «prevediamo due aumenti dei tassi di 25 punti base prima della fine del primo trimestre del 2027».
Questa settimana gli investitori presteranno particolare attenzione ai dati sul prodotto interno lordo (PIL) del terzo trimestre e all’indice dei prezzi delle spese per i consumi personali (PCE) di settembre, in uscita giovedì. L’agenda prevede inoltre la pubblicazione degli utili del terzo trimestre delle grandi aziende tecnologiche, tra cui Amazon, Alphabet e Microsoft.
Per quanto riguarda l’Australia, gli investitori attendono i dati relativi all’indice dei prezzi al consumo (CPI) del terzo trimestre; la pubblicazione è prevista per mercoledì. Si prevede che le pressioni inflazionistiche in Australia siano cresciute a un ritmo più sostenuto, attestandosi all’1,3% rispetto al precedente dato dello 0,6%.
Analisi tecnica AUD/USD

Sul grafico giornaliero la coppia AUD/USD quota a 0,7021. Il cross mantiene un orientamento leggermente rialzista nel breve termine; il prezzo rimane marginalmente al di sopra della media mobile esponenziale (EMA) a 9 periodi a 0,7006, segnale di una ripresa incipiente dopo il recente pullback. L’Indice di Forza Relativa (RSI) a 51,5 si attesta appena sopra il livello neutro, indicando un modesto slancio positivo senza entrare in territorio di ipercomprato.
Sul lato ribassista, l’EMA a 9 periodi a 0,7006 rappresenta l’area di supporto immediato. Al rialzo, il massimo del 26 ottobre a 0,7040 costituisce la resistenza chiave. La coppia entrerebbe in una nuova fase rialzista se riuscisse a superare quota 0,7040.
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
Indicatore economico
Indice dei prezzi al consumo trimestrale (su base trimestrale)
L’Indice dei prezzi al consumo (CPI), pubblicato trimestralmente dall’Ufficio australiano di statistica, misura le variazioni dei prezzi di un paniere fisso di beni e servizi acquistati dalle famiglie. Le serie di dati trimestrali del CPI sono calcolate come media dei tre CPI mensili corrispondenti. Il dato su base trimestrale (QoQ) mette a confronto i prezzi del trimestre di riferimento con quelli del trimestre precedente. Un valore elevato è considerato rialzista per il dollaro australiano (AUD), mentre un valore basso è considerato ribassista.
Per saperne di più.Prossima pubblicazione: mercoledì 28 ottobre 2026, ore 00:30.
Frequenza: trimestrale
Consenso: 1,3%
Dato precedente: 0,6%.
Fonte: Ufficio australiano di statistica
Perché è importante per i trader?
L’indice dei prezzi al consumo (CPI) trimestrale, diffuso dall’Ufficio australiano di statistica (ABS), ha un impatto significativo sul mercato e sulla quotazione dell’AUD. L’indice è attentamente monitorato dalla Reserve Bank of Australia (RBA) al fine di adempiere al proprio mandato in materia di inflazione; ciò comporta importanti implicazioni per la politica monetaria. L’aumento dei prezzi al consumo tende a sostenere l’AUD, poiché la RBA potrebbe aumentare i tassi di interesse per mantenere il proprio obiettivo di inflazione. I dati vengono pubblicati circa 25 giorni dopo la chiusura del trimestre.