0,6900: livello chiave da monitorare per la coppia AUD/USD nell’ambito della formazione “testa e spalle”
- AUD/USD balza vicino a 0,6950 grazie al rialzo del dollaro australiano.
- Il rialzo della valuta australiana appare tuttavia limitato dai dati deludenti sull’occupazione in Australia.
- La debolezza del dollaro statunitense ha inoltre fornito un supporto alla coppia con l’AUD.
Il dollaro australiano (AUD) ha guadagnato lo 0,41%, attestandosi a quota 0,6950 nei confronti del dollaro statunitense (USD) durante la sessione di negoziazione europea di venerdì. La coppia AUD ha trovato supporto dal miglioramento del sentiment di mercato, orientato al rischio, e dalla pressione al ribasso sui rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi (USA) registrata nel corso della settimana.
Quotazione odierna del dollaro australiano
La tabella sottostante riporta la variazione percentuale del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute odierne. Il dollaro australiano risulta la valuta più forte rispetto al dollaro statunitense.
| USD | EUR | GBP | JPY | CAD | AUD | NZD | CHF | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| USD | -0,24% | -0,36% | -0,06% | -0,16% | -0,57% | -0,73% | -0,27% | |
| EUR | 0,24% | -0,13% | 0,12% | 0,06% | -0,32% | -0,51% | -0,03% | |
| GBP | 0,36% | 0,13% | 0,29% | 0,21% | -0,21% | -0,38% | 0,09% | |
| JPY | 0,06% | -0,12% | -0,29% | -0,06% | -0,48% | -0,61% | -0,19% | |
| CAD | 0,16% | -0,06% | -0,21% | 0,06% | -0,41% | -0,62% | -0,12% | |
| AUD | 0,57% | 0,32% | 0,21% | 0,48% | 0,41% | -0,17% | 0,32% | |
| NZD | 0,73% | 0,51% | 0,38% | 0,61% | 0,62% | 0,17% | 0,48% | |
| CHF | 0,27% | 0,03% | -0,09% | 0,19% | 0,12% | -0,32% | -0,48% |
La mappa termica mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra; la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga in alto. Ad esempio, se si seleziona il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e ci si sposta lungo la linea orizzontale verso il dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà AUD (base)/USD (quotazione).
Al momento della stesura di questo articolo, i futures sull’S&P 500 sono in rialzo dello 0,12% a circa 7.750, riflettendo una maggiore propensione al rischio tra gli investitori. I rendimenti dei titoli del Tesoro USA a 10 anni sono scesi a circa il 5,07%, avvicinandosi al minimo di oltre tre settimane del 5,04% registrato giovedì.
Tuttavia, il rialzo del dollaro australiano potrebbe essere limitato dai crescenti dubbi sul fatto che la Reserve Bank of Australia (RBA) aumenti i tassi di interesse nella riunione di novembre.
Le aspettative di una politica restrittiva da parte della RBA sono state messe sotto pressione dopo la pubblicazione, giovedì, dei dati sull’occupazione australiana relativi a settembre, che hanno evidenziato un calo della forza lavoro complessiva.
Gli analisti di Rabobank sottolineano la debolezza degli ultimi dati occupazionali australiani. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,6%; si è registrata una contrazione di quasi 40.000 posti di lavoro. Tali numeri stanno di fatto azzerando i guadagni occupazionali registrati a luglio.
Rabobank ha aggiunto: «La banca ritiene che i dati di settembre creino un contesto più favorevole alle discussioni sulle politiche monetarie, con il mercato del lavoro che sta perdendo slancio dopo i precedenti progressi».
Nel frattempo, la debolezza del dollaro statunitense, dovuta al calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA, ha fornito ulteriore supporto alla coppia AUD/USD.
Analisi tecnica AUD/USD

Sul grafico giornaliero, l’AUD/USD viene scambiato a 0,6957 e mantiene un orientamento ribassista nel breve termine. Il prezzo spot rimane al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, posta a 0,6995. Anche la formazione “Testa e Spalle” (H&S) sostiene l’orientamento ribassista. La coppia ha registrato un calo rispetto ai recenti massimi ed è ora limitata da questo indicatore di tendenza a breve termine, mentre l’Indice di Forza Relativa (RSI), a 41, rimane al di sotto della linea mediana, suggerendo una persistente pressione al ribasso piuttosto che una ripresa imminente.
Gli strateghi di UOB Group osservano che la recente rottura al ribasso dell’AUD/USD segna un cambiamento rispetto alla precedente visione della banca, che prevedeva un andamento laterale. Ricordano che, a partire da mercoledì scorso, con il cambio spot intorno a 0,6980, l’AUD «dovrebbe oscillare tra 0,6935 e 0,7020». Tuttavia, la coppia ha successivamente «raggiunto quota 0,7015 per poi scendere», prima di ampliare le perdite ieri e «scendere sotto quota 0,6935 con un minimo a 0,6895».
UOB sottolinea che «sebbene lo slancio al ribasso stia aumentando, per ora non è forte». Ciononostante, «la tendenza per l’AUD è al ribasso», con la banca che avverte che un’ulteriore debolezza «potrebbe non raggiungere il minimo di giugno a 0,6865». Sul fronte rialzista, UOB aggiunge che «una rottura di 0,6980 suggerirebbe che l’AUD sia più propenso a un andamento laterale piuttosto che a un ulteriore calo».
(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)
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