Daily market news

14:00 - 16.10.2026
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Il WTI mantiene i guadagni settimanali intorno ai 96 dollari, sulla scia del premio di rischio sui prezzi del petrolio

Il West Texas Intermediate (WTI) sul Nymex mantiene i guadagni settimanali intorno a 96,00 dollari durante la sessione di negoziazione europea di venerdì. Il prezzo del petrolio ha guadagnato terreno questa settimana; i mercati finanziari continuano a scontare un premio di rischio dovuto ai protratti conflitti in Medio Oriente.

commodities Commodities
12:00 - 16.10.2026
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Oro in rialzo verso i 4.200 dollari, dollaro Usa sotto pressione 

Venerdì l’oro (XAU/USD) ha registrato un rialzo per il secondo giorno consecutivo, attestandosi intorno ai 4.180 dollari. I rialzisti puntano ora alla zona dei 4.230 dollari, corrispondente al limite superiore del range di oscillazione di ottobre.

indices Indices
11:34 - 16.10.2026
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Kelvin Wong

Chart alert: Dow Jones bullish catch-up over Nasdaq 100 as AI rotation accelerates

The Dow Jones Industrial Average (DJIA) has shifted from September's laggard to October's outperformer, gaining 2.46% through 15 October versus the Nasdaq 100's 1.86% decline. Rotation away from AI-linked semiconductor stocks towards healthcare and consumer sectors is driving the Dow's relative strength. Technically, US Wall Street 30 has broken above a medium-term descending channel, with 51,950 as pivotal support and a clearance above 52,390 potentially targeting 52,687 and 53,100.

forex Forex
10:00 - 16.10.2026
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0,6900: livello chiave da monitorare per la coppia AUD/USD nell’ambito della formazione “testa e spalle”

Il dollaro australiano (AUD) è in rialzo dello 0,41%, a quota 0,6950, rispetto al dollaro statunitense (USD) durante la sessione di negoziazione europea di venerdì. La coppia AUD/USD si rafforza mentre il sentiment di mercato vira verso l’assunzione di rischio, poiché i rendimenti dei titoli del Tesoro degli Stati Uniti (USA) rimangono sotto pressione questa settimana.

indices Indices
08:00 - 16.10.2026
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Previsioni sul prezzo del WTI: si mantiene sopra i 95,50 dollari; rimane vicino al massimo delle ultime settimane in un contesto rialzista

Il West Texas Intermediate (WTI), il prezzo di riferimento del greggio statunitense, mostra un lieve calo nella sessione asiatica di venerdì. Il contratto mantiene quota 95,00 dollari e resta vicino al massimo di quasi quattro settimane toccato nella seduta precedente.

forex Forex
06:00 - 16.10.2026
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Previsioni sul cambio GBP/USD: il rialzo prosegue fino a sfiorare quota 1,3300 in vista del discorso di Warsh della Fed

Venerdì, durante la seduta asiatica, la sterlina britannica (GBP) mostra un lieve rialzo a circa 1.3285 contro il dollaro statunitense (USD), proseguendo il forte recupero avviato giovedì. La coppia GBP/USD ha registrato un netto rimbalzo dal nuovo minimo di dieci mesi a 1.3137 toccato mercoledì, a scapito del dollaro statunitense.

commodities Commodities
18:00 - 15.10.2026
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Previsioni sul prezzo dell'argento: l'XAG/USD ha registrato un rimbalzo; tuttavia, le prospettive tecniche restano ribassiste.

Giovedì l'argento (XAG/USD) ha registrato un rimbalzo dopo aver perso quasi il 6% il giorno precedente.

forex Forex
14:00 - 15.10.2026
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Previsioni sul cambio GBP/USD: la sterlina riduce le perdite e si avvicina al massimo del range a 1,3300

Giovedì la sterlina britannica (GBP) ha recuperato le perdite registrate mercoledì rispetto al dollaro statunitense (USD), poiché i dati macroeconomici positivi del Regno Unito hanno compensato l’impatto negativo delle dichiarazioni di Huw Pill, capo economista della Banca d’Inghilterra (BoE).

12:00 - 15.10.2026
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Il WTI viene scambiato a circa 94,00 dollari dopo aver ridotto parte delle recenti perdite, in un contesto di escalation del conflitto in Medio Oriente.

Il prezzo del petrolio West Texas Intermediate (WTI) ha ridotto le perdite giornaliere; è rimasto in territorio negativo e si è attestato intorno a 94,00 dollari al barile durante la sessione europea di giovedì.

forex Forex
10:00 - 15.10.2026
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NZD/USD: quotazione oltre 0,5600, ma il bias tecnico resta ribassista

La coppia NZD/USD si attesta in territorio positivo intorno a 0,5605 nelle prime ore di negoziazione europee di giovedì. Il movimento è sostenuto dall’indebolimento del dollaro statunitense (USD) e dal forte calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA.

forex Forex
10:00 - 16.10.2026
Forex
10:00 - 16.10.2026

0,6900: livello chiave da monitorare per la coppia AUD/USD nell’ambito della formazione “testa e spalle”

  • AUD/USD balza vicino a 0,6950 grazie al rialzo del dollaro australiano.
  • Il rialzo della valuta australiana appare tuttavia limitato dai dati deludenti sull’occupazione in Australia.
  • La debolezza del dollaro statunitense ha inoltre fornito un supporto alla coppia con l’AUD.

Il dollaro australiano (AUD) ha guadagnato lo 0,41%, attestandosi a quota 0,6950 nei confronti del dollaro statunitense (USD) durante la sessione di negoziazione europea di venerdì. La coppia AUD ha trovato supporto dal miglioramento del sentiment di mercato, orientato al rischio, e dalla pressione al ribasso sui rendimenti dei titoli del Tesoro statunitensi (USA) registrata nel corso della settimana.

Quotazione odierna del dollaro australiano

La tabella sottostante riporta la variazione percentuale del dollaro australiano (AUD) rispetto alle principali valute odierne. Il dollaro australiano risulta la valuta più forte rispetto al dollaro statunitense.

USD EUR GBP JPY CAD AUD NZD CHF
USD -0,24% -0,36% -0,06% -0,16% -0,57% -0,73% -0,27%
EUR 0,24% -0,13% 0,12% 0,06% -0,32% -0,51% -0,03%
GBP 0,36% 0,13% 0,29% 0,21% -0,21% -0,38% 0,09%
JPY 0,06% -0,12% -0,29% -0,06% -0,48% -0,61% -0,19%
CAD 0,16% -0,06% -0,21% 0,06% -0,41% -0,62% -0,12%
AUD 0,57% 0,32% 0,21% 0,48% 0,41% -0,17% 0,32%
NZD 0,73% 0,51% 0,38% 0,61% 0,62% 0,17% 0,48%
CHF 0,27% 0,03% -0,09% 0,19% 0,12% -0,32% -0,48%

La mappa termica mostra le variazioni percentuali delle principali valute l’una rispetto all’altra. La valuta di base viene selezionata dalla colonna di sinistra; la valuta di quotazione viene selezionata dalla riga in alto. Ad esempio, se si seleziona il dollaro australiano dalla colonna di sinistra e ci si sposta lungo la linea orizzontale verso il dollaro statunitense, la variazione percentuale visualizzata nella casella rappresenterà AUD (base)/USD (quotazione).

Al momento della stesura di questo articolo, i futures sull’S&P 500 sono in rialzo dello 0,12% a circa 7.750, riflettendo una maggiore propensione al rischio tra gli investitori. I rendimenti dei titoli del Tesoro USA a 10 anni sono scesi a circa il 5,07%, avvicinandosi al minimo di oltre tre settimane del 5,04% registrato giovedì.

Tuttavia, il rialzo del dollaro australiano potrebbe essere limitato dai crescenti dubbi sul fatto che la Reserve Bank of Australia (RBA) aumenti i tassi di interesse nella riunione di novembre.

Le aspettative di una politica restrittiva da parte della RBA sono state messe sotto pressione dopo la pubblicazione, giovedì, dei dati sull’occupazione australiana relativi a settembre, che hanno evidenziato un calo della forza lavoro complessiva.

Gli analisti di Rabobank sottolineano la debolezza degli ultimi dati occupazionali australiani. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,6%; si è registrata una contrazione di quasi 40.000 posti di lavoro. Tali numeri stanno di fatto azzerando i guadagni occupazionali registrati a luglio.

Rabobank ha aggiunto: «La banca ritiene che i dati di settembre creino un contesto più favorevole alle discussioni sulle politiche monetarie, con il mercato del lavoro che sta perdendo slancio dopo i precedenti progressi».

Nel frattempo, la debolezza del dollaro statunitense, dovuta al calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro USA, ha fornito ulteriore supporto alla coppia AUD/USD.

Analisi tecnica AUD/USD

Sul grafico giornaliero, l’AUD/USD viene scambiato a 0,6957 e mantiene un orientamento ribassista nel breve termine. Il prezzo spot rimane al di sotto della media mobile esponenziale (EMA) a 20 giorni, posta a 0,6995. Anche la formazione “Testa e Spalle” (H&S) sostiene l’orientamento ribassista. La coppia ha registrato un calo rispetto ai recenti massimi ed è ora limitata da questo indicatore di tendenza a breve termine, mentre l’Indice di Forza Relativa (RSI), a 41, rimane al di sotto della linea mediana, suggerendo una persistente pressione al ribasso piuttosto che una ripresa imminente.

Gli strateghi di UOB Group osservano che la recente rottura al ribasso dell’AUD/USD segna un cambiamento rispetto alla precedente visione della banca, che prevedeva un andamento laterale. Ricordano che, a partire da mercoledì scorso, con il cambio spot intorno a 0,6980, l’AUD «dovrebbe oscillare tra 0,6935 e 0,7020». Tuttavia, la coppia ha successivamente «raggiunto quota 0,7015 per poi scendere», prima di ampliare le perdite ieri e «scendere sotto quota 0,6935 con un minimo a 0,6895».

UOB sottolinea che «sebbene lo slancio al ribasso stia aumentando, per ora non è forte». Ciononostante, «la tendenza per l’AUD è al ribasso», con la banca che avverte che un’ulteriore debolezza «potrebbe non raggiungere il minimo di giugno a 0,6865». Sul fronte rialzista, UOB aggiunge che «una rottura di 0,6980 suggerirebbe che l’AUD sia più propenso a un andamento laterale piuttosto che a un ulteriore calo».

(L’analisi tecnica di questo articolo è stata redatta con l’ausilio di uno strumento di intelligenza artificiale. Per saperne di più.)

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